Assistenza al disabile: residenza, domicilio e 150 km di distanza

Assistente Amministrativa – una docente di scuola dell’infanzia chiede di usufruire dei benefici della legge 104 per la madre di 93 anni residente e domiciliata in sardegna. La docente in questione è residente in sardegna ma domiciliata a giugliano.Dichiara di non avere altri familiari per l’assistenza e che potrebbe usufruire degli ultimi  tre giorni del mese e dei primi tre giorni del mese successivo . Ma è possibile tutto questo oppure non ha diritto alla legge 104. In attesa di chiarimenti si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Assistente,

è possibile. E il requisito della residenza, del domicilio o della convivenza non rileva ai fini del diritto dei 3 gg. al mese (diverso sarebbe se la richiesta fosse per il congedo straordinario).

Al disabile deve essere stato riconosciuto l’handicap con connotazione di gravità riconducibile all’art. 3 comma 3 della legge 104/92. Oltre a produrre alla scuola tale certificazione il dipendente deve autocertificare:

– che il familiare non è ricoverato a tempo pieno

– che l’interessato presta assistenza nei confronti del disabile per il quale sono chieste le agevolazioni;

– che l’interessato è consapevole che le agevolazioni sono uno strumento di assistenza del disabile e, pertanto, il riconoscimento delle agevolazioni stesse comporta la conferma dell’impegno – morale oltre che giuridico – a prestare effettivamente la propria opera di assistenza;

– che l’interessato è consapevole che la possibilità di fruire delle agevolazioni comporta un onere per l’amministrazione e un impegno di spesa pubblica che lo Stato e la collettività sopportano solo per l’effettiva tutela dei disabile;

– che l’interessato si impegna a comunicare tempestivamente ogni variazione della situazione di fatto e di diritto da cui consegua la perdita della legittimazione alle agevolazioni;

– che l’interessato si impegna ad aggiornare la documentazione prodotta a supporto dell’istanza quando ciò si renda necessario, anche a seguito di richiesta dell’amministrazione.

Inoltre una novità del decreto legislativo n. 119 del 2011 prevede la necessità di documentazione a supporto del permesso nel caso di assistenza nei confronti di persone disabili residenti ad oltre 150 Km di distanza stradale rispetto alla residenza del lavoratore.

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