Completamento orario: il supplente occupato nella scuola non statale non ha diritto al frazionamento di una cattedra

Fabrizio – rispondendo alla convocazione per una supplenza breve,ma comunque già fino al 31 ottobre senza sapere eventuali proroghe, presso l’istituto Pertini di Genova, mi dicono che spetta a me come da graduatoria. La supplenza è di 18 ore, ma io insegnando già in una scuola paritaria non posso prendere tutte le 18 ore. Come da prassi frequente e consolidata in tutte le altre scuole di Genova chiedo i giorni di lezione e mi rispondo che il Preside non da spezzoni di cattedra, ma solo 18 ore, se no devo rinunciare perchè è a discrezione del Preside.

Questo non mi è mai successo, anche perchè non essendo mai il primo prendevo quello che rimaneva, anche solo 2 ore, magari le prime del sabato che non voleva nessuno. Insomma, è vero che essendo io in 3° fascia nella graduatorie di istituto posso solo prendere 18 ore o niente? O è comunque a discrezione del Preside dare la possibilità di frazionarle?

Paolo Pizzo – Gentilissimo Fabrizio,

si condivide l’operato della scuola.

L’art. 4 del DM 131/07 in riferimento al completamento orario prevede che il docente  con orario settimanale inferiore alla cattedra oraria, conserva titolo, in presenza della disponibilità delle relative ore, al completamento o, comunque, all’elevazione del medesimo orario settimanale e che  tale completamento può realizzarsi anche in scuole non statali, con oneri a carico delle scuole medesime.

A mio avviso, quindi, solo il docente già occupato per una supplenza ad orario non intero nella scuola pubblica può raggiungere l’orario intero con supplenza anche nella scuola non statale.

Al contrario, un docente già impegnato nella scuola non statale ad orario non intero non ha nessun diritto di far frazionare una cattedra intera offerta dalla scuola pubblica per poter completare.

Pertanto, la scuola ha operato correttamente attenendosi alla norma (non che è  a “discrezione del preside”…), infatti per la scuola pubblica tu sei un docente totalmente inoccupato e la cattedra non può in questi casi essere frazionata ma deve essere offerta per intero.

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