I PAS non partono e intanto si rinuncia a supplenze in paesi lontani dalle possibili sedi dei corsi

Cara Lalla, ma possibile che ad oggi nulla si sappia dei PAS? Io e tanti altri docenti in questi giorni stiamo ricevendo convocazioni per supplenze fino al 30/06.

Personalmente ho rinunciato già a 3 cattedre perché le scuole si trovano in posti disagiati, non facilmente raggiungibili, e tutto in vista di un corso che non si sa ancora quando inizierà e soprattutto dove si terrà.

Preciso che mi trasferisco ogni anno dal Sud al Nord, ogni anno un trasloco in un posto diverso Non penso di chiedere molto, ma almeno indicare le sedi dei corsi per farci prendere delle decisioni più serenamente… è chiedere troppo?

Scusa lo sfogo ma penso che almeno qualche risposta ce la debbano. Una docente precaria

Lalla – gent.ma, dovrei dirti che per il Ministero stai chiedendo troppo. E che delle rinunce che stai facendo ti assumi la piena responsabilità, il Ministero infatti facendoti sottoscrivere in sede di presentazione della domanda che in caso di supplenza sei disposto a garantire sia l’espletamento del servizio che la frequenza dei corsi, ha lasciato a te piena libertà di scelta.

Avevamo già messo in luce con questo articolo già l’11 settembre la necessità di conoscere le sedi dei corsi

PAS (Percorsi Abilitanti Speciali): perchè è importante avere presto informazioni sulle sedi dei corsi

ma ci rendiamo conto che tali particolari non sono di interesse per il Miur e che le operazioni di organizzazione dei corsi sono molto lente (non da ultimo bisogna superare le rimostranze di alcune Università contrarie alla loro realizzazione).

Io sinceramente non mi sento di dirti di rinunciare alle supplenze (e se poi c’è lo scaglionamento in più anni e tu non sei quest’anno?), ma devo comportarmi come il Ministero, e lasciare a te la scelta.

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