Incompatibilità docenti: il figlio/docente che insegna nella scuola in cui il padre è Dirigente

Rinaldo – poniamo che un dirigente scolastico abbia il figlio in graduatoria nell’istituto che dirige; poniamo il caso che, lo stesso abbia diritto ad un incarico di supplenza in virtù di una posizione favorevole nella graduatoria; può conferirglielo? Si può configurare come un conflitto di interesse?

Paolo Pizzo – Gentilissimo Rinaldo,

Il DPR 16 aprile 2013, m. 62 (codice di comportamento dei pubblici dipendenti ) afferma:

“Il dipendente si astiene dal partecipare all’adozione di decisioni o ad attività che possano coinvolgere interessi propri, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado, del coniuge o di conviventi, […] Il dipendente si astiene dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi con interessi personali, del coniuge, di conviventi, di parenti, di affini entro il secondo grado. Il conflitto può riguardare interessi di qualsiasi natura, anche non patrimoniali […] Il dirigente, prima di assumere le sue funzioni […] dichiara se ha parenti e affini entro il secondo grado, coniuge o convivente che esercitano attività politiche, professionali o economiche che li pongano in contatti frequenti con l’ufficio che dovrà dirigere o che siano coinvolti nelle decisioni o nelle attività inerenti all’ufficio.”

Non esiste però una normativa specifica che riguardi il caso dell’insegnante che ha il proprio figlio come allievo nella classe in cui insegna o quello del Dirigente che ha il proprio figlio come allievo o docente nell’istituto che dirige.

Ricordiamo, inoltre, che il docente in questione farebbe parte degli organi collegiali e quindi non è “individualmente” un dipendente che prende decisioni direttamente col Dirigente.

Certo che, a parere di scrive, l’incompatibilità si potrebbe verificare nel momento in cui il Dirigente deve assegnare determinati incarichi (collaboratore, fiduciario di plesso ecc.) o se dovesse prendere dei provvedimenti nei confronti del proprio figlio/docente che potrebbero per esempio riguardare sanzioni disciplinari. O ancora se si tratterà di prendere decisioni in merito alla concessione di alcuni istituti contrattuali (es.concessione dell’aspettativa per motivi di famiglia, ferie ecc.).

In questi casi sarebbe opportuno, soprattutto se il figlio/docente è di ruolo, parlare della questione con l’Ufficio Regionale di riferimento.

Il “semplice” fatto, però, che il figlio/docente potrebbe insegnare nella scuola che il padre dirige perché utilmente collocato in graduatoria di istituto non può essere un’incompatibilità a “priori”, considerando anche il fatto che potrebbe trattarsi di supplenze di breve durata o circoscritte ad un anno scolastico.

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