Docente non abilitata: da dove ripartire dopo TFA e concorso andati male?

Sonia – Buonasera cara Lalla, ti scrivo perchè oggi sono veramente triste: sono laureata in lettere v.o. e non ho nè l’ abilitazione nè sono riuscita a fare il tfa nè ho passato il concorso….praticamente sono nella terza fascia delle graduatorie di circolo e d’istituto! Dall’anno scorso vengo convocata dalle scuole, ma puntualmente sono superata da qualcuno prima di me.

Lalla – se qualcuno prima di te ha un punteggio superiore, non è corretto dire che “vieni superata”.

Sonia – A questo punto mi chiedo se sono davvero finita così, come mi dicono molti intorno a me o esiste la possibilità di fare punteggio in qualche modo e cercare di entrare nel mondo della scuola?

Purtroppo sono stata ferma per 8 anni perchè avevo un lavoro molto buono, ma poi un anno fa l’ho perso e ora mi voglio rimettere in gioco contro tutto e tutti.

Sarei davvero riconoscente se mi aiutassi a trovare il modo di ricominciare. Grazie infinite e buona serata

Lalla – il consiglio che posso darti è di ricominciare dallo studio. Solo i più preparati accedono ai posti programmati per l’accesso all’insegnamento. Nei prossimi mesi molto probabilmente ci saranno le selezioni per un nuovo ciclo TFA. Il Ministro Carrozza ha richiesto l’autorizzazione ad istituire corsi di formazione iniziale per 29.000 nuovi docenti. Il numero, se sarà autorizzato dal Ministero dell’Economia, potrebbe sembrare alto, ma suddiviso per tutti gli Atenei e per tutte le classi di concorso coinvolte, diventa di fatto esiguo e mira ad una selezione severa dei candidati.

Se il tuo obiettivo è lavorare nella scuola in maniera stabile (e l’abilitazione è imprescindibile) allora superare la selezione per l’accesso al TFA deve essere l’obiettivo prioritario.

Questo non vuol dire che chi non rientra nel numero dei posti banditi sia necessariamente non preparato (l’equazione sarebbe troppo semplicistica), ricordiamo infatti che oltre ai punteggi delle prove di selezione nelle graduatorie dello scorso anno avevano un certo valore anche i titoli, sia di servizio che culturali.

Quindi è la combinazione di tutti questi fattori (prove + titoli) a determinare la graduatoria.

Per le prove, come detto, conta lo studio individuale.

Per i titoli culturali puoi fare riferimento all’offerta formativa delle Università, che propongono molti corsi destinati agli insegnanti, validi anche come punteggio per le graduatorie (in questo caso il consiglio è di affrettarti, dato che quest’anno è previsto l’aggiornamento delle graduatorie).

N.B. La frequenza del TFA sarebbe incompatibile con l’iscrizione ad un master/corso di perfezionamento, ma nel caso saranno le Università a spiegarti come congelare il corso.

Per il servizio, dato che a quanto pare sei iscritta in una provincia in cui con il tuo punteggio non riesci ancora a rientrare tra gli incarichi, potresti provare ad inviare domanda di messa a disposizione per altre scuole oltre quelle nelle quali figuri in graduatoria, o in altre province, se sei disponibile a trasferirti.

A questo link trovi un modello di domanda da personalizzare

Supplenze 2013/14: modello di domanda di messa a disposizione

La domanda di messa a disposizione può essere inviata sia presso scuole statali che non statali. Nelle prime l’assunzione è subordinata alla mancanza di aspiranti nelle graduatorie della scuola interessata in quelle viciniori, nelle seconde invece i criteri di assunzione sono determinati dai gestori delle scuole (in linea generale il personale abilitato viene preferito per il mantenimento dei requisiti di parità).

Non sappiamo quando saranno previsti altri concorsi, e non sappiamo se sarà ancora possibile accedere in mancanza del titolo di abilitazione, pertanto il mi consiglio è di puntare sull’acquisizione dell’abilitazione.

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