Permessi e aspettative: i permessi previsti per chi è chiamato a svolgere le funzioni di Giudice Popolare

Lodovico – sono un docente di scuola secondaria di 2° grado. Sono stato nominato, in base a sorteggio, giudice popolare C/o la Corte di Assise di Appello ed il Presidente della Sezione mi ha comunicato che le udienze si terranno 2 volte la settimana, il martedi ed il giovedi, mentre dall’orario scolastico io ho il giorno di riposo il mercoledi, quindi sarò assente dal mio istituto per tre giorni consecutivi (martedi, mercoledi, giorno libero ed il giovedi). Tutto ciò è legale oppure il D. S. potrebbe contestarmi la non disponibilità del giorno libero?

Paolo Pizzo –  Gentilissimo Lodovico,

L’ARAN in un Orientamento Applicativo per il comparto Ministeri afferma:

“Il caso prospettato è regolato dall’art. 11 della legge n. 278 del 1 aprile 1951, come sostituito dal D.L. n. 31 del 14.2.1978, convertito nella legge n. 74 del 24.3.1978.

Tale articolo, oltre a stabilire l’obbligatorietà dell’incarico di giudice di popolare, lo equipara a tutti gli effetti all’esercizio delle funzioni pubbliche elettive.

In considerazione di tale previsione legislativa, quindi, al pubblico dipendente che si assenti dal servizio per l’espletamento delle funzioni di giudice popolare si applica la medesima disciplina prevista per i lavoratori che siano chiamati a svolgere funzioni pubbliche elettive, i quali hanno diritto a percepire, durante tutto il relativo periodo di assenza, la normale retribuzione.

Rientrano nelle assenze giustificate a questo titolo solo le giornate in cui si tengono udienze o altre attività connesse con la funzione di giudice popolare, per le quali è richiesta la presenza dell’interessato.

Infine, il dipendente è tenuto ad avvertire preventivamente l’amministrazione dell’assenza producendo copia del decreto di nomina a giudice popolare ed al rientro, a giustificazione della stessa, dovrà produrre idonea certificazione rilasciata dalla competente autorità giudiziaria”.

Pertanto, non è possibile nessuna contestazione neanche per il “giorno libero” che comunque è un giorno lavorativo a tutti gli effetti (se sono calendarizzati incontri collegiali dovrai presenziare).

L’assenza nei giorni di martedì e giovedì è giustificata a tutti gli effetti da una disposizione di legge e non è comunque un buon motivo per negarti il giorno libero.

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