Il peso del ruolo

Filomena – Carissima Lalla, quello che doveva essere un anno felice grazie all’immissione in ruolo dall’ultimo concorso si sta rivelando un anno da incubo. Numero 1, visti i numeri risicati delle immissioni, pur classificatami decima in Puglia sulla A050, mi è stato data come Provincia Taranto, mentre io risiedo vicino Bari. E va bene si tratta di un ruolo e, come spesso dici tu, bisogna accettare.

Numero 2, ho scelto una scuola di Taranto su una cattedra serale, ma ad oggi il corso, per inadempienza della scuola, non è partito e dall’11 settembre io sono a disposizione per 18 ore per le sostituzioni: un’umiliazione senza limiti…

Numero 3 non è stato erogato lo stipendio… A tal proposito a chi mi devo rivolgere? Era meglio non farlo questo concorso…Che senso ha la meritocrazia? Sono lacerata e distrutta

Lalla – gent.ma Filomena, della tua disperazione condivido solo il fatto di aver dovuto accettare l’assegnazione in sede lontana dalla tua residenza, dato che per te è un peso. Purtroppo però hai implicitamente accettato tale condizione nel momento in cui hai inviato la domanda di partecipazione: poi ci saranno stati colleghi più fortunati che sono riusciti ad avere una sede più conveniente in relazione alle singole esigenze, e quelli come te che hanno dovuto vivere gli inconvenienti del fatto che il concorso fosse a carattere regionale.

Il numero 2 e 3 delle tue lamentele invece sono condizioni che si sistemano. Ti invito a considerare il tuo essere a disposizione non una umiliazione ma un lavoro: alcune case editrici propongono dei testi con delle idee da poter sfruttare proprio nelle cosiddette “ore di supplenza”, affinchè non siano l’ora di buco tra una lezione e l’altra, ma un’intelligente maniera di stare con i ragazzi pur non essendo “l’insegnante di classe”. Quello che voglio dire è che anche per questo incarico bisogna studiare strategie e metodologie, fai del tuo incarico un punto di forza. Ripetiti ogni mattina che sei lì perchè hai vinto un concorso.

Questione stipendio. Questa sì potrebbe diventare condizione umiliante, ma è quasi nella normalità che tu non abbia ancora ricevuto la prima retribuzione. Anche nel nostro forum molti colleghi sono nella tua stessa situazione, ma se la segreteria ha formalizzato tutti gli adempimenti in maniera corretta, nei primi giorni di ottobre dovresti ricevere quanto dovuto.

Coraggio, trascorso questo primo periodo di sbandamento sono sicura apprezzerai quello che ti è accaduto. Non so quale fosse la tua condizione precedente, se cioè lavorassi con continuità, ma credo che la tua attuale sarà invidiatissima da molti colleghi 🙂

Posted on by nella categoria Anno di prova neo immessi in ruolo
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