Organico sbagliato: i docenti ne subiscono le conseguenze

Rosa Maria – Gentile Lalla, sono titolare non soprannumeraria di una cattedra di Inglese di 16 ore, cui sono state abbinate 3 ore in un Istituto Tecnico, senza che mi venisse chiesto di accettare l’ora eccedente. Faccio presente che sarebbe stato possibile combinare la distribuzione interna delle classi in 3 cattedre di cui una di 18 ore e due di 17+1.

Ho fatto subito una prima istanza di reclamo a giugno dopo la pubblicazione dell’organico di diritto, seguita da una richiesta di conciliazione all’USP a luglio, dato che nel mio caso è stata disattesa la Circolare Ministeriale del 21 marzo 2013,che stabilisce
la possibilità di completare cattedre di almeno 15 ore all’interno del proprio istituto, con disponibilità per sostituzioni, ecc.

Inoltre mi è stato imposto un orario con ora eccedente senza il mio consenso. L’USP scarica sui Dirigenti la responsabilità di aver comunicato le composizioni delle cattedre, mentre la mia Dirigente scarica sull’USP la composizione dell’organico. Pochi giorni fa, dopo aver parlato con una funzionaria insieme al mio rappresentante sindacale, ho fatto un’ennesima istanza ribadendo il mio rifiuto di ore eccedenti e di completamenti esterni non necessari e illegittimi, facendo presenti anche i miei motivi di salute, ma ho la sensazione che si voglia temporeggiare in modo che passi così l’anno scolastico, dato che i tempi di un eventuale ricorso sarebbero lunghi.

Che altro potrei fare per ottenere il rispetto dei miei diritti in breve tempo senza rischiare di aspettare la conclusione dell’anno scolastico?

Faccio notare che le 3 ore di inglese che mi sono state attribuite fanno parte di uno spezzone di 14 ore, che è stato suddiviso in quattro docenti: 2 ore (abbinate a un altro collega del mio istituto con 16 ore), 6 a un docente di altra scuola in diverso comune e altre 3 non ancora assegnate!

La difficoltà a predisporre l’orario mi ha creato inoltre due o tre ore ‘buca’.

Ma questo succede solo nella mia regione o è prassi delle USP di tutta Italia non rispettare la normativa nazionale, che è già abbastanza restrittiva?

Ringrazio per l’eventuale risposta.Cordiali saluti.

Lalla – gent.ma Rosa Maria, purtroppo non c’è una risposta al tuo quesito, ma ho voluto pubblicare la tua mail per rendere noto come a volte la costituzione degli organici coinvolga la vita (non solo professionale) di più insegnanti. A giugno secondo me sarebbe stato sufficiente riprendere in mano le carte per stabilire se si potesse procedere diversamente.

Adesso, ad ottobre, tutto diventa più complicato, perchè la tua situazione coinvolge sicuramente anche altri docenti e le attività didattiche sono in pieno svolgimento. A questo punto non resta che prendere in considerazione la diffida legale, se ci sono gli estremi.

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