Aspettative: rientro in servizio tra aspettativa per motivi familiari e aspettativa per anno sabbatico

Annarita – dopo aver fruito di un anno di aspettativa non retribuita per motivi personali si può chiedere senza soluzione di continuità la fruizione dell’anno sabbatico? In caso il  DS consideri ammissibili le motivazioni, si può in alternativa ottenere una proroga straordinaria di sei mesi dell’aspettativa non retribuita? Grazie e cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Annarita,

è possibile fruire dell’aspettativa per anno sabbatico senza effettuare alcuna presa di servizio.

Nessuna normativa prevede che il dipendente già collocato in altra aspettativa (motivi di famiglia, personali o di studio; per altra esperienza lavorativa ecc) debba necessariamente rientrare in servizio per poter poi usufruire dell’aspettativa per anno sabbatico.

Pertanto, il dipendente già collocato in congedo per altra aspettativa (motivi di famiglia, personali o di studio; per altra esperienza lavorativa, dottorato di ricerca ecc), può richiedere l’aspettativa per anno sabbatico secondo le modalità previste dall’art. 26, comma 14 della legge n. 448/1998 senza prendere servizio.

Inoltre l’aspettativa per anno sabbatico non si conteggia nei “due anni e mezzo in un quinquennio” dell’”aspettativa per motivi di famiglia, personali e di studio” e quindi, anche una volta terminato il periodo dell’aspettativa per motivi di famiglia, il dipendente può fruire dell’aspettativa per “anno sabbatico” (e viceversa).

Per ciò che riguarda l’aspettativa in questione si ricorda che:

  • Non è prevista dal CCNL del Comparto Scuola ma dall’art. 26, comma 14 della legge n. 448/1998;
  • È senza assegni e può essere fruita a norma per il limite massimo di un anno ogni 10, non frazionabile;
  • Può essere fruita solo dai dirigenti scolastici e dai docenti di ruolo che hanno superato il periodo di prova;
  • Non è computabile nell’anzianità di servizio. I dirigenti scolastici e i docenti possono però provvedere ai versamenti volontari per la copertura degli oneri previdenziali

Per ciò che invece la discrezionalità o meno del Dirigente si rileva quanto segue:

  • la Circolare Ministeriale n. 96 del 28 marzo 2000 afferma che la richiesta di fruizione del periodo di assenza in parola, avanzata dall’interessato, è sottratta all’apprezzamento discrezionale dell’Amministrazione
  • la Nota del Ministero del Tesoro del 26 aprile 2000 (appena un mese dopo) afferma invece che l’aspettativa è sì un diritto e non ha bisogno di alcuna motivazione (come invece avviene per quella per motivi di famiglia, personali e di studio), ma comunque non è totalmente sottratta alla valutazione del dirigente scolastico (se ad usufruirne è il docente) e dal dirigente dell’Ufficio Scolastico (se a fruirne è il dirigente scolastico), che devono verificare la compatibilità della richiesta con le “esigenze di servizio”.

Non ci risulta che la nota del Tesoro sia stata recepita dal Ministero, pertanto la nostra conclusione è che la richiesta di fruizione è sottratta all’apprezzamento discrezionale dell’Amministrazione concedente. In ogni caso la nota del Tesoro esiste e deve essere riportata ogni volta che si parla di aspettativa per anno sabbatico.

Puoi quindi produrre la richiesta senza allegare alcuna motivazione, certificazione o autocertificazione, ma solo il riferimento di legge (art. 26, comma 14 della legge n. 448/1998) che ti permette, avendone i requisiti, di inoltrare la richiesta.

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