Legge 104/92: quando il permesso per assistere il disabile ha il carattere dell’urgenza

Lamberto – avrei bisogno di un chiarimento sui tre giorni di congedo ex art. 33 comma 3 della legge. Premesso che tale congedo – ove siano consolidati i requisiti per goderlo – non può essere rifiutato, avevo bisogno di sapere se è possibile usufruire di detto congedo (in caso di necessità improvvisa) senza ufficiale formalizzazione scritta della domanda – ad es., telefonando a scuola – per poi formalizzarla in data successiva, oppure è sempre necessario formalizzare la domanda per iscritto prima di potersi assentare? Sono mai state emanate disposizioni amministrative al riguardo?Grazie fin d’ora per la cortese attenzione che mi si vorrà dedicare.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Lamberto,

la risposta è positiva.

La Funzione Pubblica, nella circolare n. 13/2010, informazioni di carattere generale omogenee per il settore del lavoro pubblico e privato (cfr. circolare INPS 155 del 3-12-2010) relative alle modifiche contenute nell’art. 24 della Legge 183 del 4 novembre 2010, precisa che:

“ Salvo dimostrate situazioni di urgenza, per la fruizione dei permessi, l’interessato dovrà comunicare al dirigente competente le assenze dal servizio con congruo anticipo, se possibile con riferimento all’intero arco temporale del mese, al fine di consentire la migliore organizzazione dell’attività amministrativa“.

Anche il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, in un interpello il n. 31/2010 del 6 luglio 2010, relativo alla richiesta di chiarimenti sulle modalità di fruizione dei tre giorni di permesso mensile, frazionabili anche in permessi orari, per quanto concerne:

  • il preavviso con il quale tale permesso deve essere richiesto dal lavoratore avente diritto;
  • il soggetto – datore di lavoro o dipendente – che stabilisce le date di fruizione del permesso;
  • la facoltà del dipendente di modificare unilateralmente la giornata programmata per la fruizione del permesso, spostandola ad altra data, ha chiarito, acquisito il parere della Direzione generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro;

ha dichiarato quanto segue:

Stante l’assenza di una disciplina normativa in ordine alle problematicità oggetto di interpello, occorre richiamare principi di carattere generale volti a contemperare la necessità di buon andamento dell’attività imprenditoriale con il diritto all’assistenza da parte del disabile.

In tal senso si ritiene possibile, da parte del datore di lavoro, richiedere una programmazione dei permessi, verosimilmente a cadenza settimanale o mensile, laddove:

– Il lavoratore che assiste il disabile sia in grado di individuare preventivamente le giornate di assenza;
– purché tale programmazione non comprometta il diritto del disabile ad una effettiva assistenza;
– segua criteri quanto più possibile condivisi con i lavoratori o con le loro rappresentanze;
la predeterminazione di tali criteri dovrebbe altresì garantire il mantenimento della capacità produttiva dell’impresa e senza comprometterne, come detto, il buon andamento.

I medesimi principi dovrebbero evidentemente essere osservati per quanto concerne la possibilità, da parte del dipendente, di modificare la giornata in precedenza programmata per la fruizione del permesso, fermo restando che improcrastinabili esigenze di assistenza e quindi di tutela del disabile, non possono che prevalere sulle esigenze imprenditoriali.”

Pertanto, la programmazione dei permessi da parte del dipendente potrebbe essere ritenuta una buona regola, fermo restando l’ urgenza per garantire una adeguata assistenza.

Detto questo, è comunque escluso che il dipendente debba presentare una documentazione a giustificazione dei permessi ogni volta che ne fruisce e né tanto meno se la fruizione dei permessi è ritenuta “urgente” e fuori dallo schema a suo tempo presentato.

Questo perché sappiamo bene che a volte l’esigenza dell’assistenza al disabile è imprevedibile e non può essere sempre programmata. Non solo, c’è da dire che non sempre può essere “dimostrata” o documentata.

È per questo che nessuna legge potrebbe a mio avviso prevedere una rigida procedura per la fruizione dei permessi.

Posted on by nella categoria Permessi e aspettative
Versione stampabile
ads ads