Proroga della supplenza: al docente in congedo parentale spetta la proroga della supplenza?

Scuola – Il 16 settembre la docente titolare A050 (spezzone orario assegnato dal CSA per  ore 9 fino al 30/6) ha prodotto una certificazione medica fino a oggi. Giorno  17 abbiamo individuato una docente supplente dalle Graduatorie che assunto servizio  ha contestualmente prodotto domanda di congedo parentale con scadenza oggi.  La  richiesta, su precisa disposizione del Dirigente è stata accordata dal giorno  successivo 18 settembre. Trattandosi di una quinta classe e sempre su  insistenza del Dirigente, non abbiamo utilizzato i docenti interni per la  sostituzione della supplente ma abbiamo riconvocato dalle graduatorie di  istituto.

Così giorno 20 settembre ha assunto servizio un docente che ha già un  contratto presso altro istituto a titolo di completamento. Stamattina la  docente titolare ha prodotto nuova certificazione medica in cui si evince che  da lunedì rimarrà assente per altri 10 giorni. Sperando di essere stato chiaro finora si chiede: a chi spetterà lunedì la  proroga della supplenza? A tutti e due i supplenti?

Paolo Pizzo – Gentile Scuola,

ai sensi dell’art. 7/4 del D.M. 131/07  “Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratt”.

Per medesimo supplente “già in servizio” bisognerà considerare solo il secondo supplente e non il primo, in congedo parentale fino a oggi che coincide con la scadenza della supplenza.

Giova ricordare ch l’art.12/2 del CCNL/2007 stabilisce come servizio effettivamente prestato anche per quanto concerne la proroga della supplenza il solo periodo di astensione obbligatoria/interdizione dal lavoro.

Non il congedo parentale.

Qualcuno afferma che ciò non è conforme al dettato della sentenza n. 5797 del 13 nov. 2007 del Consiglio di Stato, in cui è specificato che il congedo parentale e quello obbligatorio non possono essere oggetto di trattamento diverso.

Intanto dobbiamo dire che la sentenza riguarda nello specifico il trattamento economico e quello relativo al servizio ovvero ha stabilito che anche il periodo di congedo parentale, se fruito sotto contratto,  va computato nell’anzianità di servizio, cosa che oggi non è più in discussione (nel ricorso una docente  lamentava  che nell’aggiornamento della propria posizione nell’ambito della graduatoria permanente di Firenze del 2000 non fosse stato integralmente considerato il periodo di astensione facoltativa).

A mio parere, quindi, in riferimento al quesito ci troviamo di fronte ad un’altra questione che è quella di stabilire, ai fini della continuità didattica a cui hanno diritto gli allievi, quale docente sia “già in servizio”.

Pertanto, è già in servizio solo il secondo docente e non il primo.

La proroga del contratto, per continuità didattica, andrà quindi proposta solo al secondo supplente.

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