Permessi per lutto: criteri di fruizione

Maria Pia – mia madre è venuta a mancare domenica scorsa. Io  insegno a Rimini ma ho la residenza a Foggia dove risiedeva mia madre. Posso chiedere ulteriori giorni a parte i 3 che mi spettano? Alcuni dicono altri 2, alcuni invece parlano di massimo 1 giorno per il viaggio. Grazie per la risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissima Maria Pia,

nel quesito non hai indicato se sei docente a tempo indeterminato o determinato.

Per ciò che riguarda i giorni per lutto, che sono retribuiti per tutto il personale (sia docenti a TI che a TD), il Contratto (art. 15/1 e 19/9 CCNL/2007) prevede che si ha diritto, sulla base di idonea documentazione anche autocertificata, a permessi retribuiti per perdita del coniuge di parenti entro il secondo grado, di soggetto componente la famiglia anagrafica o convivente stabile e di affini di primo grado: gg. 3 per evento, anche non continuativi.

Il permesso di 3 giorni si intende quindi per ogni evento luttuoso e può essere fruito in un’unica soluzione (es. lunedì, martedì e mercoledì) oppure in modo frazionato durante l’anno scolastico in cui è avvenuto il decesso (es. con permessi di uno o due giorni (non per forza 3) non consecutivi durante l’anno scolastico in cui è avvenuto il decesso).

Nei giorni di permesso fruiti non dovranno essere considerati i giorni festivi e quelli “liberi” o non lavorativi.

La norma non prevede ulteriori giorni per il viaggio (così come invece prevede per i permessi per sostenere esami o concorsi).

Una volta terminati questi 3 giorni potrai però fruire di altri giorni come permessi per motivi personali o familiari: se sei a TI i permessi sono interamente retribuiti e avrai 3 giorni + altri 6 di ferie se richiesti come permessi per motivi personali o familiari; se sei a TD hai 6 giorni senza retribuzione.

Le più sentite condoglianze da tutta la redazione.

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