Visita fiscale, fasce di controllo, obbligatorietà di disposizione della visita

Scuola – Vi chiedo cortesemente se si può disporre la visita fiscale nel caso di  una dipendente che a seguito di un ricovero ospedaliero  dal 11.03.2013  al 27.03.2013 (certificato di degenza dell’ospedale) è rimasta assente continuativamente a tutt’oggi sulla base di certificati medici continuativi, scaricati dal sito dell’INPS, dove non compare nessun riferimento connesso  ad una eventuale convalescenza,  ma si presentano come “continuazione ” di ciascun periodo di assenza precedente. Ringraziando anticipatamente per la collaborazione si porgono distinti saluti.

Paolo Pizzo – Gentile Scuola,

si premette che l’art. 55 septies del D. Lgs. n. 165/2001, quinto comma, come modificato dalla legge n. 111/2011 prevede che le pubbliche amministrazioni dispongono per il controllo sulle assenze per malattia dei dipendenti valutando la condotta complessiva del dipendente e gli oneri connessi all’effettuazione della visita, tenendo conto dell’esigenza di contrastare e prevenire l’assenteismo.

Il controllo è in ogni caso richiesto sin dal primo giorno quando l’assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative

Pertanto, l’obbligo da parte dell’Amministrazione di disporre visite fiscali fin dal primo giorno è riferito al solo caso di assenze che si verifichino nelle giornate immediatamente precedenti o successive a quelle non lavorative (se il giorno di malattia o uno dei giorni di malattia cada subito prima o subito dopo la domenica o altra festività).

La “giornata non lavorativa”, come da orientamento espresso dal Dipartimento della Funzione Pubblica, deve essere individuata anche con riferimento all’articolazione del turno cui il dipendente è assegnato nonché alle giornate di permesso o ferie concesse.

Per tutti gli altri casi le visite fiscali sono ricondotte alla discrezionalità del Dirigente scolastico.

È dunque rimessa al Dirigente una maggior flessibilità, potendo tener in conto ai fini della decisione sia la condotta generale del dipendente (basandosi su elementi di carattere oggettivo), che la possibile copertura finanziaria dell’onere connesso all’effettuazione della visita fiscale.

L’art. 2 del D.M. n.206/2009 prescrive che sono esclusi dalla visita fiscale (dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00) tutti i dipendenti nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato.

Secondo tale assunto, quindi, la visita fiscale non può essere prevista per due volte per lo stesso evento morboso.

È dunque possibile una sola visita medica di controllo.

Ogni prolungamento della malattia può invece prevedere una successiva visita medica di controllo.

Sono esentati altresì i dipendenti in degenza in ospedale superiore alle 24 ore o con certificazione di ricovero domiciliare o in strutture sanitarie competenti o ancora in regime di day hospital o Macroattività in regime ospedaliero, o che si rechino al pronto soccorso, o che a seguito di un infortunio, o che a seguito di un  ricovero ospedaliero, qualora il periodo di riposo o di convalescenza sia stato ordinato dall’ospedale stesso (e non, successivamente, dal medico curante: in questo caso non risulta nessun legame ufficiale con il periodo di ricovero o con il precedente infortunio).

Pertanto, richiamata la normativa in materia e fermo restando in via generale la non obbligatorietà della visita fiscale, non potete disporla solo se il certificato medico è rilasciato dall’ospedale.

Per ogni prolungamento della malattia potrà essere disposta la visita fiscale.

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