Permessi per motivi familiari per il personale a tempo determinato

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Maria – Sono un’insegnante di sostegno con incarico annuale. Presso una scuola primaria di Napoli,  tra qualche mese mio figlio di 17 anni deve sottoporsi ad un intervento chirurgico come posso prendere i giorni che mi occorrere per assistere mio figlio?

Paolo Pizzo – Gentilissima Maria,

dovrai ricorrere o ai permessi per motivi familiari e personali oppure all’aspettativa per motivi di famiglia.

Per i docenti assunti a tempo determinato i permessi per motivi personali e familiare non sono retribuiti e interromporrono l’anzianità di servizio (i giorni non ti saranno retribuiti e non li potrai considerare come giorni di servizio).

Per il personale assunto a tempo indeterminato i permessi sono 3, sono retribuiti e disciplinati dall’art. 15/2.

L’art. 19/7 disciplina quelli per il personale a tempo determinato e precisa che sono attribuiti permessi non retribuiti, fino ad un massimo di sei giorni, per i motivi previsti dall’art.15, comma 2.

I giorni in questione non possono essere negati dal Dirigente.

Esclusi questi 6 giorni dovresti chiedere un periodo di aspettativa per motivi di famiglia di cui all’art. 18/1:

“L’aspettativa per motivi di famiglia o personali continua ad essere regolata dagli artt. 69 e 70 del T.U. approvato con D.P.R. n. 3 del 10 gennaio 1957 e dalle leggi speciali che a tale istituto si richiamano”.

Tale aspettativa non è retribuita e vale lo stesso discorso fatto per i 6 giorni non retribuiti. Ne abbiamo parlato qui.

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