Non esiste una normativa che regoli l’orario di lezione dei docenti

Marilena – volevo chiederti se esiste una normativa che stabilisce i criteri da adottare per apportare modifiche all’orario didattico nella fase di passaggio da quello provvisorio al definitivo.  E’ corretto, ma soprattutto legale, cambiare l’orario ad un docente per agevolarne un altro se non esistono esigenze di natura didattica o di incastro di orari? ti ringrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi.

Paolo Pizzo  – Gentilissima Marilena,

L’art. 28/5 del CCN/2007 dispone che “Nell’ambito del calendario scolastico delle lezioni definito a livello regionale, l’attività di insegnamento si svolge in 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, in 22 ore settimanali nella scuola elementare e in 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali“.

Non esiste invece una norma di legge che specifichi come deve essere distribuito l’orario di lavoro giornaliero del docente o quali debbono essere i criteri adottati in tal senso o ancora quali devono essere i motivi per effettuare dei cambi d’orario tra il cosiddetto orario provvisorio e quello definitivo.

Sicuramente alla base di ogni azione ci dovrebbe essere la correttezza e la buona fede, ma non puoi appellarti a nessuna normativa a meno che non si crei una discriminazione o una disparità tale tra il tuo orario e quello degli altri colleghi (es. tutti i colleghi hanno il giorno libero e tu no) da recriminare sull’orario.

Sarebbe utile stabilire dei criteri oggettivi e più trasparenti possibili attraverso un regolamento condiviso, ma ci rendiamo conto che nella gestione dell’orario è comunque difficile accontentare tutti i colleghi.

Orario settimanale di servizio per i docenti. Chi decide e con quali criteri. Quante “ore buca”?

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