Permesso per matrimonio: rito religioso e personale a tempo determinato

Rossana – sono una docente di sostegno precaria della scuola primaria. A luglio 2012, quindi fuori contratto, mi sono sposata con il rito civile. Ora, a giugno 2014 mi sposerò con il rito religioso. Io non ho chiesto le ferie per il matrimonio, posso farlo quando ci sarà il rito religioso o dovevo prenderle prima? Oppure posso ancora prenderle in qualsiasi periodo?

Paolo Pizzo – Gentilissima Rossana,

a mio avviso sarà possibile solo se a giugno sarai ancora sotto contratto con la scuola.

L’art. 15 comma 3 del CCNL/2007 prevede che il personale docente, educativo ed ATA ha diritto ad un permesso retribuito continuativo e non fraziona­bile di quindici giorni che decorrono dalla data indicata dal dipendente stesso e comunque in uno spazio temporale compreso tra una settimana prima e due mesi successivi al matrimonio stesso; nel periodo, continuativo e non frazionabile, si conteggiano tutti i giorni ricadenti all’interno dello stesso anche non lavorativi e festivi.

L’art. 19 comma 1 del CCNL 2007 prevede che al personale assunto a tempo determinato, al personale di cui all’art. 3, comma 6, del D.P.R. n. 399 del 1988 e al personale non licenziabile di cui agli artt. 43 e 44 della legge 20 maggio 1982 n. 270, si applicano, nei limiti della durata del rapporto di lavoro, le disposizioni in materia di ferie, permessi ed assenze stabilite dal presente contratto per il personale assunto a tempo indeterminato, con le precisazioni di cui ai successivi commi.

Il comma 12 prevede che “Il personale docente ed ATA assunto a tempo determinato ha diritto entro i limiti di durata del rapporto, ad un permesso retribuito di 15 giorni consecutivi in occasione del matrimonio”.

Per il personale assunto a tempo determinato, anche se supplenza breve, il giorno del matrimonio e il relativo congedo devono quindi ricadere entro i termini del contratto.

Giova ricordare che il solo matrimonio religioso non ha rilevanza civile, pertanto non è possibile fruire del permesso retribuito dei 15 giorni in occasione del solo matrimonio religioso.

Il caso è sicuramente diverso quando il dipendente contrae prima il matrimonio civile e poi quello religioso. Quindi non avrà contratto solo quello religioso.

In un Orientamento Applicativo l’ARAN afferma: “….Nel caso in cui un lavoratore celebri sia il matrimonio civile e successivamente quello religioso, i 15 giorni di permesso possono essere fruiti, alternativamente, o in caso matrimonio religioso o in caso di matrimonio civile. Sarà il dipendente a scegliere in quale delle due occasioni fruire del permesso…..”.

Dal momento che il Contratto del Comparto Scuola si limita a specificare  “matrimonio”, senza aggiungere altro, è sicuramente possibile fruire del congedo in occasione del matrimonio religioso, fermo restando, ovviamente, che quello civile sia stato già celebrato.

Precisiamo però che in tali casi il dipendente non deve aver già fruito del congedo in occasione del matrimonio civile: “In caso di sdoppiamento temporale tra celebrazione religiosa e civile, non vi è duplicazione del congedo, che, invece, può essere goduto una sola volta (Pret. Milano 4.8.1986)”.

E’ il tuo caso.

Pertanto, dal momento che hai già contratto il matrimonio civile e a giugno sarai ancora sotto contratto potrai fruire, sempre entro la durata del rapporto di lavoro, del congedo per matrimonio in relazione al rito religioso.

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