Riposi per allattamento: mancato accordo con il Dirigente e ore funzionali all’insegnamento

Docente – rientro a lavoro al termine dell’astensione obbligatoria per maternità. il mio orario di servizio su cinque giorni settimanali deciso in modo unilaterale dal preside prevede la mancata sorveglianza del bambino disabile durante l’intervallo affidato alle altre colleghe di classe. e’ possibile ciò? l’orario stabilito non mi è funzionale all’allattamento ma il preside non par voler rivederlo, cosa devo fare?la riduzione per permessi di allattamento riguarda solo il servizio o anche le 40 ore previste dal contratto per impegni collegiali vari? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima docente,

ai sensi dell’art. 39 del T.U. 151/01 i riposi spettano alla madre lavoratrice solo fino al compimento del 1° anno di età del figlio (compreso il giorno del 1° compleanno) o entro il primo anno dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato. Non esiste proroga oltre tali termini.

I riposi devono assicurare al dipendente la possibilità di provvedere all’assistenza diretta del figlio, poiché la norma intende in primo luogo tutelare l’assistenza diretta del minore, tuttavia la loro distribuzione dell’orario di lavoro deve essere  concordata con il Dirigente, secondo i principi generali di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto di lavoro, mettendo comunque al primo posto le esigenze del richiedente.

I riposi non possono subire spostamenti o soppressioni in relazione a particolari esigenze di servizio (Corte di Cassazione – sez. lavoro – Sentenza n. 7800/1986 e n. 3187/1987).

In  caso  di  mancato  accordo  tra  dipendente  e  Dirigente,  la  distribuzione  dei  riposi  sarà determinata dall’Ispettorato del Lavoro.

L’inosservanza da parte del Dirigente dell’obbligo di concessione dei riposi è punito con una sanzione amministrativa da euro 516 a euro 2.582.

Il T.U. fa riferimento esclusivamente all’orario giornaliero del lavoratore e non a quello settimanale. Il permesso è dunque subordinato esclusivamente all’orario di lavoro giornaliero e le ore di riposo devono essere così ripartite:

• Se la giornata di lavoro è pari o superiore a 6 ore il riposo sarà di 2 ore (anche cumulabili);

• Se la giornata di lavoro è inferiore a 6 ore il riposo è di 1 ora.

Al personale docente spetta di norma una sola ora al giorno perché l’orario giornaliero è di solito inferiore le 6 ore.

Nel caso però il docente, pur prestando servizio per meno di 6 ore al giorno, di fatto in alcuni giorni presti servizio per 6 ore o più (es. consigli di classe, collegio docenti o altra attività inerente le attività funzionali all’insegnamento che si “cumula” all’orario di lavoro per quella determinata giornata, es. 4 ore di lezione al mattino e 2 ore di collegio docenti), per tale giorno avrà diritto a 2 ore di riposo (il suo orario “giornaliero” supererà in quel giorno le 5 ore e 59 minuti).

Pertanto, in merito ai quesiti posti:

  • nel caso non riuscirai proprio a raggiungere un accordo con il Dirigente e riterrai che i riposi non siano funzionali per il bene del bambino o dell’allievo che segui dovrai rivolgerti all’Ispettorato del Lavoro;
  • siamo dell’avviso che quando l’orario giornaliero arrivi alle  6 ore tra ore di insegnamento e funzionali all’insegnamento la riduzione per quel giorno dovrà essere di 2 ore.

La guida di OS.

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