Riposi per allattamento e programmazione nella scuola primaria

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Emilia – Ringrazio in anticipo per la consulenza che riuscirete a darmi. Sono un  insegnante a tempo determinato,per il momento il mio contratto scadrà a fine ottobre,ma sarà sicuramente rinnovato causa malattia insegnante di ruolo. Ho chiesto solo due ore di allattamento durante la programmazione cioè ogni martedì anziché prestare servizio nelle due ore di programmazione tornerei a casa dal mio bambino. Le colleghe mi hanno detto che non posso saltare sempre la programmazione. Prima di andare a parlare con il dirigente vorrei essere preparata sull’argomento. Protreste darmi notizie al riguardo. Faccio presente che il martedì io svolgo 6 ore di servizio in classe più due sarebbero di programmazione con un totale di otto ore. Grazie . Attenderò una cordiale risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissima Emilia,

ai sensi dell’art. 39 del T.U. 151/01 i riposi spettano alla madre lavoratrice solo fino al compimento del 1° anno di età del figlio (compreso il giorno del 1° compleanno) o entro il primo anno dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato. Non esiste proroga oltre tali termini.

I periodi di riposo giornaliero sono considerati ore di lavoro ordinario. Non incidono in alcun modo sulla retribuzione e sul rapporto di lavoro. Sono computati ai fini dell’anzianità di servizio e non riducono le ferie e la tredicesima mensilità.

Il T.U. fa riferimento esclusivamente all’orario giornaliero del lavoratore e non a quello settimanale. Il permesso è dunque subordinato esclusivamente all’orario di lavoro giornaliero e le ore di riposo devono essere così ripartite:

• Se la giornata di lavoro è pari o superiore a 6 ore il riposo sarà di 2 ore (anche cumulabili);

• Se la giornata di lavoro è inferiore a 6 ore il riposo è di 1 ora.

Di norma le ore di riposo giornaliere possono essere fruite all’inizio o alla fine della giornata di lavoro, salvo diversa distribuzione per questioni organizzative.

L’art. 28/5 del Contratto Scuola afferma: Nell’ambito del calendario scolastico delle lezioni definito a livello regionale, l’attività di insegnamento si svolge in […] 22 ore settimanali nella scuola elementare […] Alle 22 ore settimanali di insegnamento stabilite per gli insegnanti elementari, vanno aggiunte 2 ore da dedicare, anche in modo flessibile e su base plurisettimanale, alla programmazione didattica da attuarsi in incontri collegiali dei docenti interessati, in tempi non coincidenti con l’orario delle lezioni.

Pertanto, le 2 ore in “più” sono considerate comunque orario di lavoro con la conseguenza che la riduzione di orario per i riposi giornalieri deve essere effettuata considerando sempre l’orario giornaliero del dipendente tenendo presente le 24 ore complessive (quindi tutte le ore compresi i giorni in cui c’è “programmazione didattica”).

Per ogni giorno di lavoro ti spettano dunque 1 o 2 ore di riposo, nel tuo caso nei giorni in cui presterai almeno 6 ore i riposi saranno 2.

I riposi devono essere concordati con il Dirigente affinché siano salvaguardate le esigenze del bambino ma anche quelle didattiche.

In  caso  di  mancato  accordo  tra  dipendente  e  Dirigente,  la  distribuzione  dei  riposi  sarà determinata dall’Ispettorato del Lavoro.

Non essendoci quindi una normativa specifica che regoli i riposi durante le attività di programmazione della scuola primaria, per far sì che tu non sia assente sempre nelle ore dedicate alla programmazione didattica potrai presentare una proposta di riduzione da valutare insieme al dirigente.

Oppure portare la tua proposta di essere sempre assente nelle ore della programmazione, cosa che però potrebbe non essere didatticamente valida dal momento che puoi fruire  dei riposi nelle prime o nelle ultime due ore di lavoro della mattinata.

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