Docente in maternità obbligatoria: accettazione della supplenza e certificato del ginecologo

Ileana – ho ricevuto una convocazione per supplenza di 18 ore da graduatoria di istituto. Essendo in maternità (nono mese di gravidanza) sono impossibilitata a recarmi fisicamente presso l’istituto, così come richiesto. Quale certificazione posso inviare affinché possa valere come accettazione della supplenza? Basta il Certificato del ginecologo con la data presunta del parto? Dalla segreteria della scuola mi dicono che devo necessariamente recarmi presso l’Istituto nella data e nell’ora indicata nella pec che ho ricevuto. In attesa di un gentile riscontro, porgo cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Ileana,

se si tratta solo della convocazione e non di una supplenza già assegnata devi mandare, dopo aver dato la tua disponibilità (via pec, telefono ecc.),  una semplice delega in cui dichiarerai di voler accettare l’eventuale nomina (nella delega puoi specificare che sei già in congedo obbligatorio). Ciò è possibile per qualunque docente che non voglia o non possa essere presente a scuola solo per la convocazione.

Ricordiamo alla scuola che la docente in congedo obbligatorio non può essere obbligata a recarsi a scuola neanche per l’accettazione dell’eventuale supplenza. Può quindi bastare la delega.

Nel caso fossi tu la destinataria della supplenza, quando la scuola te lo comunicherà non devi fare altro che inviare il certificato del ginecologo. La nomina si perfezionerà e sarà valida a tutti gli effetti anche senza la presa di servizio (che non potrai assolutamente effettuare perché sei già in congedo obbligatorio).

Il certificato può essere rilasciato:

  • dagli ufficiali sanitari;
  • dal medico di famiglia oppure dal ginecologo dell’ASL o dal consultorio pubblico o privato autorizzato.

Ai sensi dell’art. 76 del D. Lgs n. 151/2001 qualora i certificati siano redatti da medici diversi da quelli di cui ai punti precedenti, il datore di lavoro o l’istituto presso il quale la lavoratrice è assicurata per il trattamento di maternità hanno facoltà di accettare i certificati stessi ovvero di richiederne la regolarizzazione alla lavoratrice interessata.

I medici dei servizi ispettivi del Ministero del lavoro hanno facoltà di controllo. Tutti i certificati  sono esenti da ogni imposta, tassa, diritto o spesa di qualsiasi specie e natura.

Il certificato deve essere rilasciato in due copie, una delle quali dev’essere presentata dalla lavoratrice in segreteria.

Il certificato deve contenere:

  • le generalità della lavoratrice;
  • l’indicazione dell’Amministrazione di servizio e la qualifica;
  • il mese di gestazione alla data della visita;
  • la data presunta del parto (indicata in giorno, mese ed anno).

Qualora il certificato non risulti redatto in conformità alle disposizioni sopra descritte, la scuola può chiederne la regolarizzazione. La regolarizzazione deve essere obbligatoriamente richiesta quando nel certificato manchi la data presunta del parto.

La scuola è tenuta a conservare tutta la certificazione prodotta dalla lavoratrice a disposizione dell’Ispettorato del lavoro per tutto il periodo nel quale quest’ultima è soggetta alla tutela del T.U.  151/2001.

La lavoratrice non dovrà comunicare nulla all’INPS/INPDAP.

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