Congedo parentale dopo i 3 anni del bambino: retribuzione e punteggio

Chiara – Salve, sono una mamma insegnante che ancora non ha usufruito di 5 mesi di congedo parentale della sua bimba. Sono di trapani e purtroppo le informazioni che ricevo dal provveditorato, dalle scuole e dai sindacati sono molto contrastanti tra loro. Alcuni affermano che il congedo parentale dopo i tre anni di un docente a tempo determinato interrompa il servizio (per cui niente punteggio) altri esattamente il contrario. A chi devo credere? Mi fido di voi, potreste aiutarmi, per piacere?

Paolo Pizzo – Gentilissima Chiara,

intanto è da chiarire che i 5 mesi di congedo parentale fruiti dopo il terzo anno del bambino ti potrebbero anche essere pagati al 30% se il tuo reddito non superi circa 16000 euro.

Ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. n. 151/2001 dal giorno successivo al compimento del terzo compleanno e fino agli otto anni (compreso il giorno dell’ottavo compleanno), fermo restando la retribuzione per intero per i primi 30 giorni, qualora non siano stati fruiti nei primi 3 anni di vita del bambino (art. 12 CCNL/2007), il congedo parentale per qualunque periodo residuo o gli eventuali ulteriori periodi eccedenti i 6 mesi (fino ad un massimo di 10 o 11 mesi previsti dalla legge), sono remunerati solo con l’indennità del 30% della retribuzione a condizione che il reddito individuale dell’interessato sia inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria.

Il reddito è determinato secondo i criteri previsti in materia di limiti reddituali per l’integrazione al minimo. Per l’anno 2013 è pari a 16.101,47, circolare INPS 47/2013, in caso contrario non sono retribuiti.

Sempre ai sensi dell’art. 34 e precisamente al comma 5 i periodi di congedo parentale sono computati nell’anzianità di servizio, esclusi gli effetti relativi alle ferie e alla tredicesima mensilità o alla gratifica natalizia.

Inoltre, ai sensi della tabella allegata al CCNI della mobilità per la valutazione dei servizi di pre ruolo e di ruolo del personale docente, tutti i periodi di congedo retribuiti e non retribuiti disciplinati dal Decreto Legislativo 26.3.2001 n. 151 (Capo III – Congedo di maternità, Capo IV – Congedo di paternità, Capo V – Congedo parentale, Capo VII – Congedi per la malattia del figlio) devono essere computati nell’anzianità di servizio a tutti gli effetti.

Di conseguenza, i periodi di congedo parentale, retribuiti e non retribuiti, dovranno essere considerati “effettivo servizio” per il personale assunto a tempo determinato (sono quindi utili ai fini della valutazione del servizio pre ruolo, dell’aggiornamento delle graduatorie permanenti/istituto/esaurimento, se coperti da nomina) e indeterminato (sono utili per il c.d. “anno di servizio”).

Il tutto mi sembra abbastanza chiaro.

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