Congedi parentali: spetta al padre un permesso specifico per la nascita del figlio?

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Graziano  – Sono un docente di tecnologia a tempo determinato (supplenza annuale). A breve diventerò papà. Volevo chiedere conferma circa i 3 giorni di congedo (1 obbligatorio) e se posso usufruire del congedo parentale sin dalla nascita. La situazione è questa: la data presunta del parto è il 29 novembre 2013. Potrei chiedere il congedo parentale da subito fino alle vacanze di natale? In questo caso come sarà la retribuzione?. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Graziano,

è utile una premessa.

Per il padre non esistono (per il momento) congedi ad ore o permessi specifici per la nascita del figlio perché ancora non previsti dal nostro Contratto. Oltretutto essendo docente a tempo determinato non hai permessi retribuiti per motivi personali o familiari.

Tali giorni, infatti, ai sensi dell’art. 19 del Contratto sono 6, non retribuiti e interrompono l’anzianità di servizio a tutti gli effetti. Potresti poi provare a richiedere un giorno di ferie (fino a 6 durante il periodo in cui vi sono le lezioni) che ti potrà però essere concesso solo se nella scuola c’è un docente che ti sostituisce senza che tali ore gli siano retribuite.

Venendo invece alla fruizione del congedo parentale:

Per il padre lavoratore il congedo spetta per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi, a decorrere dal giorno successivo al parto (quindi durante il  congedo obbligatorio post partum della madre).

Il limite si estende fino a 7 mesi nel caso in cui il padre lavoratore eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a 3 mesi.

In questo secondo caso il limite complessivo dei congedi parentali dei genitori è elevato a 11 mesi.

  • Il padre può fruire fin dal giorno successivo alla nascita del figlio del congedo parentale anche nello stesso periodo in cui la madre del bambino usufruisce del congedo di maternità post-parto;
  • Ha diritto a fruire del congedo parentale in coincidenza con il periodo dei riposi (già permessi per allattamento) della madre (non è invece possibile viceversa);
  • Ha diritto a fruire del congedo parentale in coincidenza con il periodo del congedo per malattia del bambino o di qualsiasi altro congedo/permesso o aspettativa della madre;
  • Il congedo spetta al padre anche se la madre non lavora (es. casalinga).
  • Madre e padre possono fruire di tale congedo parentale anche contemporaneamente, fermo restando il limite previsto dalla legge (dieci/undici mesi concessi ad entrambi).

L’art. 12 commi 7 e 8 del Contratto Scuola (art. 19 per il personale assunto a tempo determinato) stabilisce che ai fini della fruizione, anche frazionata, dei periodi di congedo parentale, la lavoratrice madre o il lavoratore padre presentano la relativa domanda, con l’indicazione della durata, all’ufficio di appartenenza di norma quindici giorni prima della data di decorrenza del periodo di astensione. La domanda può essere inviata anche per mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento purché sia assicurato comunque il rispetto del termine minimo di quindici giorni. Tale disciplina trova applicazione anche nel caso di proroga dell’originario periodo di congedo parentale.

In presenza di particolari e comprovate situazioni personali che rendano impossibile il rispetto della disciplina di cui sopra, la domanda può essere presentata entro le quarantotto ore precedenti l’inizio del periodo di astensione dal lavoro.

Per la retribuzione puoi leggere questa FAQ

La nostra guida.

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