Visita specialistica (imputata a malattia) di venerdì e malattia da lunedì: come considerare sabato e domenica?

M.Vittoria  – Le scrivo per sottoporle cosa mi è successo . Venerdì 18 ottobre 2013 sono stata assente per visita specialistica, imputata a malattia, per cui ho subito la conseguente decurtazione sullo stipendio. A seguito della visita mi è stato rilasciato il certificato dalla struttura ospedaliera per visita endocrinologica. Lunedì 21 ottobre 2013 ho telefonato a scuola poiché avevo una forte cefalea e ho comunicato un giorno per salute.

Dopo un’ora e mezza mi arriva la telefonata di un’addetta al personale dicendomi che dal mio dottore avrei dovuto chiedere un certificato comprensivo del sabato e della domenica (nella mia scuola c’e il tempo pieno, il sabato è libero) perché entrambi i certificati erano per salute.  Il mio dottore non ha voluto farmi il certificato adducendo che le motivazioni erano diverse, anch’io ho insistito dicendo che sabato io stavo bene, ma niente da fare… ho dovuto prendere un giorno per motivi personali pur stando male. La mia domanda è: è stato lecito il comportamento della mia segreteria? Aspetto una risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissima M. Vittoria,

a mio avviso ha ragione la segreteria.

  • La nota del Tesoro – Ragioneria Generale dello Stato con nota n. 101446 del 17/07/1997, in merito al quesito posto dall’allora MPI circa il modo in cui andasse considerato il dipendente che, in caso di assenza per malattia, dopo aver presentato una certificazione medica attestante una prognosi pari alla durata della settimana lavorativa, escludendo pertanto il sabato e la domenica, rimanesse ancora assente per malattia anche per tutta la successiva settimana lavorativa, ha precisato che i giorni di sabato e domenica sono da ricomprendere e computare senza soluzione di continuità in un unico periodo di assenza per malattia.
  • La nota del Tesoro – Ragioneria Generale dello Stato prot. 108127 del 15/6/1999, ha ribadito che i giorni festivi interposti senza soluzione di continuità tra due periodi di malattia giustificati da due separati certificati che non lo contemplino sono comunque da considerare assenza per malattia e si cumulino con i periodi inclusi nei certificati stessi.
  • La Ragioneria Generale dello Stato – IGOP prot. n. 126427 del 16 gennaio 2009 con un parere  richiesto dal Dipartimento della Funzione Pubblica sull’art.71 del D.L. 112/2008 chiarisce che “con riferimento all’individuazione della retribuzione giornaliera il relativo computo va effettuato in trentesimi dal momento che, secondo il consolidato orientamento in materia di servizio, le giornate di sabato e domenica intercorrenti tra due periodi di assenza malattia vengono anch’esse considerate assenze per malattia e assoggettate alla decurtazione del trattamento economico accessorio”.
  • Nel 2004 il Tesoro ha precisato che i giorni non lavorativi fra due periodi di malattia certificati con diagnosi diverse devono essere considerati alla stregua di giorni di assenza per malattia.  In questo caso la posizione di stato giuridica di malattia è unica e comprende anche i giorni non lavorativi.

Giova ricordare che dopo l’entrata in vigore del d.l. n. 112 del 2008, in  linea generale, se l’assenza per effettuare visite specialistiche, cure o esami diagnostici è imputata a malattia, si applica il nuovo regime per quanto riguarda la retribuzione. Pertanto, le assenze in  questione saranno trattate dall’amministrazione come assenze per malattia ai fini dell’applicazione della relativa disciplina.

Esse quindi debbono essere considerate per la decurtazione retributiva ai  fini dell’art. 71, comma 1, del d. l. n. 112 del 2008 e debbono essere calcolate quali giornate di  malattia ai fini dell’applicazione dell’art. 71, comma 2  (è escluso il caso in cui la visita sia effettuata in regime di day hospital).

Ciò vuol dire che anche se l’assenza per malattia non riguarda un’infermità in atto ma viene fruita per un esame o visita specialistica, debba essere considerata come “malattia” a tutti gli effetti: ai fini della decurtazione retributiva e considerata come giorno di assenza ai fini del periodo massimo di comporto. Questo perché la norma contrattuale non fa alcuna differenza tra le assenze dovute al verificarsi di un episodio morboso e quelle effettuate per visite mediche specialistiche, neanche sotto il profilo del computo delle stesse ai fini del calcolo del periodo di conservazione del posto.

In conclusione, se hai imputato l’assenza del venerdì a malattia (visita specialistica), il sabato e la domenica (o il giorno festivo) ricompreso tra due visite specialistiche o tra assenza per malattia e visita specialistica (o viceversa) dovrà essere considerato, senza soluzione di continuità, quale unico periodo di malattia.

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