Consiglio di classe straordinario: delega e sanzioni disciplinari allievi

Lucia – Sono coordinatrice di una prima superiore e mi trovo costretta a richiedere la convocazione straordinaria del mio CdiC per motivi disciplinari. Il mio dirigente mi fa sapere che non intende presiederlo e che delegherà me. Mi chiedo se è legittimo o se lui sia tenuto a presiederlo  personalmente o delegando la sua vice.

Paolo Pizzo – Gentilissima Lucia,

l’art. 5/8 del DLgs 297/94 indica:

“I consigli di intersezione, di interclasse e di classe sono presieduti rispettivamente dal direttore didattico e dal preside oppure da un docente, membro del consiglio, loro delegato.”

La delega è quindi prevista in via ordinaria.

Non  è invece ammessa la delega ai collaboratori del Dirigente a meno che non facciano parte del Consiglio di Classe.

Ti ricordo inoltre che ai sensi della nota Miur n. 3602 del 4 luglio 2008:

“le sanzioni ed i provvedimenti che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo inferiore a 15 giorni sono sempre adottati dal CONSIGLIO DI CLASSE; b) le sanzioni che comportano un allontanamento superiore a 15 giorni, ivi compresi l’allontanamento fino al termine delle lezioni o con esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi, sono sempre adottate dal CONSIGLIO DI ISTITUTO.
In particolare, con riferimento al Consiglio di classe si deve ritenere che l’interpretazione maggiormente conforme al disposto normativo (art. 5 D.Lgs. n. 297/1994) sia nel senso che tale organo collegiale quando esercita la competenza in materia disciplinare deve operare nella composizione allargata a tutte le componenti, ivi compresi pertanto gli studenti e i genitori, fatto salvo il dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell’organo lo studente sanzionato o il genitore di questi)e di successiva e conseguente surroga.”

 

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