Anno di prova/formazione: aspettativa per motivi di famiglia per il terzo anno consecutivo

Docente – grazie sempre per l’aiuto che ci da’ . Volevo chiedere un informazione importante e urgente:sono una docente di scuola primaria  passata di ruolo nel settembre 2011 ,nell’a.s. 2011/2012  ho chiesto per 6 mesi ASPETTATIVA, non retribuita,  per motivi di famiglia  ( primo anno) , l’anno scorso che era il secondo anno ho chiesto di nuovo l’aspettativa non retribuita per 4 mesi   ,se chiedo pure per  questo anno, che sarebbe il terzo anno di ruolo, pure l’aspettativa posso avere problemi ? Non ho fatto l’anno di prova .

Paolo Pizzo – Gentilissima,

l’aspettativa per motivi personali o di famiglia può essere concessa per un periodo massimo di 12 mesi, da fruire in maniera continuativa o frazionata.

Per interrompere l’aspettativa, e quindi per ripristinare il diritto a chiedere altri 12 mesi, è necessario il rientro in servizio attivo superiore a 6 mesi tenendo presente il limite massimo di 2 anni e 6 mesi in un quinquennio.

Superato questo limite si può chiedere, per motivi gravi, un ulteriore periodo non superiore a 6 mesi.

Ai sensi degli articoli 69 e 70 del DPR 3/1957, quindi, il periodo di aspettativa non può eccedere la durata di un anno.

Due periodi di aspettativa per motivi di famiglia si sommano, agli effetti della determinazione del limite massimo di durata previsto dall’art. 69, quando tra essi non interceda un periodo di servizio attivo superiore a sei mesi. La durata complessiva dell’aspettativa per motivi di famiglia e per infermità non può superare in ogni caso due anni e mezzo in un quinquennio.

Pertanto, due aspettative inferiori all’anno si considerano un unico periodo se il periodo di lavoro tra essi non supera i 6 mesi.

Se a causa dell’assenza non dovessi  raggiungere  nuovamente i 180 gg. di servizio utili al superamento della prova quest’ultima verrà rimandata al prossimo anno scolastico.

L’anno di prova si può infatti rimandare, senza limiti di tempo, qualora non siano stati prestati almeno 180 giorni di servizio, anche per i successivi anni scolastici in relazione a periodi di congedo o aspettative (malattia, aspettative non retribuite ecc.) a qualunque titolo concessi, ivi compresi i periodi di astensione obbligatoria dal lavoro (congedo di maternità/interdizione dal lavoro).

Pertanto, se fruisci dell’aspettativa per motivi di famiglia  (o qualunque altra assenza retribuita o non retribuita) e non arriverai ad effettuare 180 gg. di servizio effettivamente prestato, l’anno di prova verrà rimandato al prossimo a.s. (a nulla rileverà che l’hai già rimandato due volte).

Per dare luogo al provvedimento di proroga è sufficiente il semplice accertamento – al quale la motivazione del provvedimento deve richiamarsi – della mancata prestazione del servizio per almeno 180 giorni nell’anno scolastico.

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