Supplenze: il rientro anticipato del titolare non è più motivo per poter decadere dalla supplenza in corso

Luigi – Salve, volevo sapere se è prevista la risoluzione immediata del contratto  stipulato ad un supplente ( supplenza da graduatoria d’istituto) in seguito al  rientro anticipato del docente titolare. Ho letto varie cose in merito ma con i  cambiamenti repentini che ci sono in questi ultimi tempi mi chiedo cosa è  previsto attualmente dalla normativa in vigore. Distinti saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Luigi,

la clausola del “rientro anticipato del titolare” era espressamente prevista dal CCNL/1995, mentre analoga previsione non è stata riportata nei successivi CCNL del 2003 e del 2007 (quest’ultimo ancora in vigore).

Oggi l’unico art. di riferimento è il 25 comma 4 del CCNL/2007 il quale prevede che nel contratto di lavoro individuale, per il quale è richiesta la forma scritta, siano, comunque, indicati:

a) tipologia del rapporto di lavoro;
b) data di inizio del rapporto di lavoro;
c) data di cessazione del rapporto di lavoro per il personale a tempo determinato;
d) qualifica di inquadramento professionale e livello retributivo iniziale;
e) compiti e mansioni corrispondenti alla qualifica di assunzione;
f) durata del periodo di prova, per il personale a tempo indeterminato;
g) sede di prima destinazione, ancorché provvisoria, dell’attività lavorativa.

Il comma 5 dello stesso articolo per il personale docente indica che “Il contratto individuale specifica le cause che ne costituiscono condizioni risolutive e specifica, altresì, che il rapporto di lavoro è regolato dalla disciplina del presente CCNL. È comunque causa di risoluzione del contratto l’annullamento della procedura di reclutamento che ne costituisce il presupposto”.

Giova ricordare che i rapporti individuali di lavoro per il personale della scuola sono regolati attraverso la contrattazione collettiva tra l’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni), che è un organismo tecnico di diritto pubblico con autonomia organizzativa, gestionale e contabile, e le organizzazioni sindacali mediante la stipula di contratti individuali.

La pubblicazione del CCNL del comparto Scuola è quindi il riferimento principale che regola i rapporti tra l’Amministrazione e il docente (nel nostro caso il riferimento principale è l’art. 25 sopra citato).

Esclusi gli effetti di cui all’art. 8 del D.M. 131/2007 (Regolamento delle supplenze per il personale docente), che detta le sanzioni per la rinuncia ad una proposta di supplenza, la mancata assunzione dopo l’accettazione o l’abbandono di servizio (sia se l’incarico è conferito da GAE che da GI), la supplenza accettata dal docente, allorché avvenga su sostituzione del titolare assente, andrà a coincidere con il termine dell’assenza di quest’ultimo.

A nulla quindi rileverà un eventuale rientro anticipato del titolare.

Pertanto, la scuola che dovesse inserire tale clausola nel contratto o che dovesse eseguire una revoca dello stesso per rientro anticipato del titolare commetterebbe un abuso.

Sono di questo parere il tribunale di Pordenone (sentenza n. 12/2004) e la Corte d’Appello di Trieste (sentenza n. 160/2005).

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