Congedo parentale: la retribuzione avviene solo se sotto contratto

Docente – Sono docente nella scuola secondaria di primo grado con 2 contratti, il primo di 6 ore fino al 30/06/2014 e il secondo per 12 ore come supplente di una collega in malattia con certificato fino all’ultimo giorno lavorativo prima delle vacanze natalizie (molto probabilmente anche a gennaio la collega presenterà certificato medico fino a giugno 2014).  Ho un figlio di 2 anni e non ho mai usufruito del congedo parentale per i figli fino a 3 anni. Nel caso richieda di usufruire dei 30 giorni retribuiti al 100% iniziando dal 15 dicembre, come sarò retribuito?  Per intero 18/18imi fino al mio rientro, oppure differenziando i due contratti, quindi con retribuzione intera fino alle vacanze natalizie (6+12/18) e solo per le 6 ore del contratto fino al 30/6 durante le vacanze?  Grazie per la consulenza e la continua assistenza informativa che garantite a tutti i precari della scuola.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Docente,

l’art. 3 comma 2 della legge 53/2000, in sostituzione dell’articolo 7 della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, ha introdotto sostanziali novità a tutela della maternità e della paternità, prevedendo il diritto anche per il padre di astenersi dal lavoro per assistenza al bambino, diritto che prima era esercitato solo dalla madre.

L’attuale regolamentazione del congedo parentale per entrambi i genitori e relativa indennità è contenuta nel Capo V del D. Lgs. n. 151/2001 e successive modificazioni, più precisamente nell’art. 32.

Tale congedo (Capo V del D. Lgs. n. 151/2001) è autonomo rispetto al congedo per malattia del figlio che è collocato al capo VII dello stesso T.U.

Il congedo parentale (già astensione facoltativa) spetta per ogni bambino, nei primi suoi otto anni di vita (compreso il giorno dell’ottavo compleanno), a ciascun genitore.

Il T.U. 151/2001 fa sempre riferimento al “padre” e alla “madre”, oppure ai “genitori” o ancora alla “lavoratrice” e al “lavoratore” come titolari dei diritti senza mai fare alcun accenno ad un rapporto di coniugio (non si rivengono, infatti, nel testo, i termini di “marito” e “moglie”).

Pertanto, per poter fruire del congedo parentale non bisogna dimostrare di essere sposati.

I requisiti per avere diritto al congedo parentale e alla relativa indennità sono:

  • Sussistenza di un rapporto di lavoro in atto all’inizio e durante il periodo di astensione;
  • Vivenza del figlio;
  • Effettiva astensione dal lavoro.

Ne consegue che se il periodo richiesto non coincide con nessuna nomina non hai diritto a nessuna retribuzione.

Pertanto, sarai retribuito fino alla scadenza della supplenza breve al 100% per 18 ore (perché i due contratti sono coincidenti (6+12)),  dopodiché potrai essere retribuito al 100% sono per il contratto in essere ovvero quello delle 6 ore.

Nel caso inoltre per il contratto delle 12 ore fino all’inizio delle vacanze tu fossi sostituito da un supplente, ti invito a leggere questa FAQ. Valuta quindi se conviene o no richiedere il congedo fino all’ultimo giorno di assenza della titolare.

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