Contratti per supplenza breve: la scuola è obbligata ad inserire la data finale della supplenza

Luisa – Sono stata assunta da GI di terza fascia come supplente (di materia) a tempo determinato presso una scuola secondaria di secondo grado. Il contratto presenta una data di assunzione ma poiché mi hanno preso su un congedo maternità fino al 21/12/2013, e io ho avvisato la segreteria che se avessi ricevuto convocazioni fino al 30 giugno da altre parti avrei accettato, non hanno messo una data di fine rapporto ( infatti anche su istanze on line risulta data inizio 27/09/2013 data di fine xx/xx/xxxx). La mia domanda è poiché non è evidente dal mio contratto che io sia disponibile per supplenze fino al 30 giugno, nelle GI delle altre scuole mi vedono come disponibile per convocazioni fino al 30 giugno?

Paolo Pizzo – Gentilissima Luisa,

la scuola è obbligata a farti sottoscrivere un contratto con data certa la quale non può che coincidere con il 21/12 ovvero ultima data di assenza (per adesso) della titolare che sostituisci.

L’art. di riferimento è il 25 comma 4 del CCNL/2007 il quale prevede che nel contratto di lavoro individuale, per il quale è richiesta la forma scritta, siano, comunque, indicati:

a) tipologia del rapporto di lavoro;
b) data di inizio del rapporto di lavoro;
c) data di cessazione del rapporto di lavoro per il personale a tempo determinato;
d) qualifica di inquadramento professionale e livello retributivo iniziale;
e) compiti e mansioni corrispondenti alla qualifica di assunzione;
f) durata del periodo di prova, per il personale a tempo indeterminato;
g) sede di prima destinazione, ancorché provvisoria, dell’attività lavorativa.

Devi quindi insistere perché è un vero e proprio obbligo quello della scuola di rispettare ciò che indica il Contratto.

Dopodiché a norma dell’art. 8/2 del DM 131/07 hai diritto a lasciare la supplenza in corso per un’eventuale altra supplenza che sia almeno fino al termine delle lezioni:

“Il personale che non sia già in servizio per supplenze di durata sino al termine delle lezioni od oltre ha facoltà, nel periodo dell’anno scolastico che va fino al 30 di aprile, di risolvere anticipatamente il proprio rapporto di lavoro per accettarne un altro di durata sino al termine delle lezioni od oltre.”

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