Doveri dell’insegnante di sostegno per entrata e uscita da scuola alunno disabile

Luca – Chiedo il vostro parere relativamente a una questione che riguarda il sostegno di un allievo disabile. Seguo un bimbo tetraplegico, che entra ed esce da scuola con orari leggermente diversi dagli altri per non trovare ressa vicino al portone (utilizza un deambulatore). Fin qui tutto bene. La cosa che però mi spiace, anche perchè non è il massimo in fatto di professionalità, è che i commessi pretendano che io aspetti l’allievo all’entrata e lo accompagni all’uscita. Spesso sono già in classe, impegnato con altri alunni, ma vengo mandato a chiamare perchè devo correre a prendere il bambino.

Vi chiedo la cortesia di indicarmi se ciò rientra nei miei compiti (e se in merito ci sono riferimenti normativi). Oggi, ad esempio, mi hanno avvisato che, se non vado a prenderlo, lasceranno l’alunno in guardiola fino al mio arrivo. Non mi sembra una frase molto collaborativa.In attesa di una risposta, ringrazio e saluto

Maria Merlo (sindacato SFIDA) – Gent.mo Luca, in merito al tuo quesito la norma è molto chiara, anche in caso di eventuali responsabilità, nell’assegnare a tutto il personale della scuola, ognuno in base alle proprie competenze, il dovere della sorveglianza degli allievi per l’intero orario scolastico. Obbligo che si estende dal momento in cui gli alunni fanno il proprio ingresso a scuola al momento dell’uscita.

Premesso questo:

In riferimento ai docenti _l’art . 27, punto 5 del CCNL 2003 prevede che "Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi".

Tale compito infatti è assegnato al personale ATA così come la La Tabella A – profili di area del personale ATA – allegata al CCNL prevede: "…._ _. E’ addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche e durante la ricreazione, ….. di vigilanza sugli alunni, compresa l’ordinaria vigilanza e l’assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti…."

La Nota del Ministero protocollo n. 3390 del 30 novembre 2001 [4] soffermandosi sui compiti dei collaboratori scolastici afferma che l’assistenza di assistenza consiste nel prestare «ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell’uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale…».

Risulta ovvio che il docente non può lasciare la classe per accogliere l’alunno con disabilità. Se mentre il Docente è fuori per assolvere un compito che non gli compete, dovesse succedere qualcosa in classe? Chiedi al DS un ordine di servizio: deve metterti per iscritto che devi svolgere questo compito!

Dovrà essere il DS ad impartire direttive chiare ed inequivocabili al collaboratore scolastico.

Io però ritengo che il Regolamento interno della scuola, se completo, dovrebbe dirimere anche una controversia di tale genere.

Di solito, configurandosi delle responsabilità penali, i DS, sono molto accorti in questo senso.

Scusa la mia nota polemica in merito all’ultima frase: "se non vado a prenderlo, lasceranno l’alunno in guardiola…" ci provino! Altro che essere poco collaborativi! Trattandosi di minori potrebbe configurarsi altro! E mi fermo…

Forse è il caso di informare il DS

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