Riposi per allattamento: docente con due scuole e ripartizione dei riposi

Docente – avrei bisogno di un suo parere circa la mia situazione lavorativa di  docente con ore di permesso per allattamento. Quest’anno ho avuto un  incarico annuale nella classe di concorso A043 su due scuole, per un  totale di 18 ore settimanali (8 ore di italiano + un’ora di  disponibilità su ciascuna scuola). Ho letto bene la normativa vigente e sono a conoscenza che la legge in  materia suggerisce di togliere un’ora di servizio per ogni giorno  lavorativo (provvedimento alquanto difficile trattandosi nel mio caso  di ore di italiano, che non possono essere frammentate).

Applicando   comunque questo criterio, il mio orario lavorativo diventa quasi  improponibile, pieno di ore buca da utilizzare per il trasferimento da  una scuola all’altra, rendendo pressoché inutili le ore di permesso  per allattamento. Alla luce di quanto detto, le chiedo se è possibile togliere le ore di allattamento dall’orario di una singola scuola e se esiste un  riferimento normativo specifico. Altrimenti, esistono dei riferimenti   normativi che indicano chiaramente come gestire la mia situazione attuale? La ringrazio per la sua cortese attenzione.

Paolo Pizzo – Gentilissima docente,

la modalità di fruizione dei riposi non cambia per il personale in servizio in più scuole o in più sedi della stessa scuola.  La riduzione  oraria  deve  essere  obbligatoriamente rapportata alla singola tipologia di orario giornaliero e non sul totale delle ore assegnate nell’una o nell’altra scuola o nell’uno e nell’altro plesso della stessa scuola:

  • Se la giornata di lavoro è pari o superiore a 6 ore il riposo sarà di 2 ore (anche cumulabili);
  • Se la giornata di lavoro è inferiore a 6 ore il riposo è di 1 ora.

Detto questo, come più volte precisato in rubrica i riposi devono assicurare al dipendente la possibilità di provvedere all’assistenza diretta del figlio, poiché la norma intende in primo luogo tutelare l’assistenza diretta del minore, tuttavia la loro distribuzione dell’orario di lavoro deve essere  concordata con il Dirigente, secondo i principi generali di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto di lavoro, mettendo comunque al primo posto le esigenze del richiedente.

Giova anche ricordare che è vero che di norma non è possibile cumulare più ore di riduzione nello stesso giorno, cioè svolgere le 13 ore (sempre nel caso facessimo riferimento ad una riduzione su orario intero cioè di 18 ore nella scuola secondaria) in 3 o 4 giorni, perché appunto la legge parla espressamente di riduzione sull’orario giornaliero e non settimanale, di conseguenza, la riduzione deve essere su 5 giorni se tali sono quelli lavorativi, ma è anche vero che ci possono essere dei casi in cui le esigenze didattiche (es. il numero della classi in cui insegna il docente) o più semplicemente l’adattamento dell’orario o ancora le esigenze del dipendente non lo consentano.

Nel caso di cui al quesito, quindi, è anche possibile che tu abbia una riduzione in una sola delle due scuole con eventuali ore a disposizione. L’importante è che comunque si salvaguardi l’unicità d’insegnamento come affermato dal Ministero (Telex n. 278/1985).

Dobbiamo infatti dire che per il comparto Scuola (soprattutto per la scuola primaria e secondaria) non può esistere una “rigida” distribuzione delle ore al supplente o altre soluzioni date “certe”. Dipende infatti dall’articolazione dell’orario degli insegnanti e soprattutto dal fatto che è necessario mantenere l’unicità d’insegnamento.

Non a caso la Circolare Ministeriale 1 dicembre 1980 n. prot. 2210 prevedeva l’autorizzazione ai riposi con l’accortezza che non “dia luogo ad eventuali fenomeni di <<frantumazione delle cattedre>>, che, qualora si verificassero, contrasterebbero fortemente con ogni considerazione di opportunità funzionale e di efficienza didattica”.

Pertanto, sarà il dirigente scolastico che dovrà adottare insieme al dipendente richiedente i permessi le soluzioni migliori nel rispetto della normativa salvaguardando anche il diritto allo studio degli allievi ma anche quello del bambino.

Tieni però presente che se le due scuole hanno due dirigenti i tuoi datori di lavoro con cui concordare la riduzione sono due, quindi li dovrai coinvolgere tutti e due i dirigenti e gli stessi poi dovranno sentirsi accordarsi fra loro.

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