Fiduciario di plesso con “ore buche” non giustificate

Francesco – Responsabile di plesso (4 Km circa dalla sede centrale) retribuito forfettariamente col fondo d’Istituto. Orario cattedra con aggiunta di due ore buche che, a detta del dirigente, giustificherebbero la corresponsione della somma forfettaria. Secondo me invece è un abuso in quanto la “collaborazione ” che comprende sopratutto (ma non solo) carichi di responsabilità è svolta nell’ambito dell’orario di servizio e non con ore aggiuntive non previste dal contratto ; quest’ultime invece dovrebbero essere pagate come ore eccedenti per l’intero anno scolastico e non con l’esigua somma forfettaria della contrattazione integrativa d’istituto (che varierebbe addirittura rispetto ad altri due collaboratori di sedi distaccate in ragione dei minori o maggiori buchi nell’orario). Chiedo gentilmente un suo autorevole parere e ringrazio cordialissimamente.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Francesco,

L’art. 25/5 del D.Lgs n. 165/2001 recita: “Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative il dirigente può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti, ed è coadiuvato dal responsabile amministrativo, che sovrintende, con autonomia operativa, nell’ambito delle direttive di massima impartite e degli obiettivi assegnati, ai servizi amministrativi ed ai servizi generali dell’istituzione scolastica, coordinando il relativo personale”.

Nei propri doveri d’ufficio il dirigente scolastico deve inoltre provvedere all’organizzazione efficiente della vita scolastica.

E’ il caso dell’assegnazione dell’incarico del “responsabile di sede o di plesso” o “fiduciario di sede o di plesso”.

Tale figura (come può essere quella del coordinatore di classe) non è però espressamente prevista dal nostro ordinamento.

È utile allora ricordare che dev’essere prevista nel POF dell´istituto (ai sensi dell’art. 3/1 del D.P.R. 275/1999, il POF “esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa”), non può essere attribuita d’ufficio, ma solo con il consenso del docente individuato, e ovviamente deve essere retribuita.

Tale incarico non rientra infatti negli artt. 28 e 29 del CCNL/2007 (attività di insegnamento e funzionale all’insegnamento) e si qualifica come attività aggiuntiva a tutti gli effetti da retribuire con il Fondo di Istituto.

Ai sensi dell’art. 88/2 lettera K sono retribuiti con il FIS “compensi per il personale docente, educativo ed ATA per ogni altra attività deliberata dal consiglio di circolo o d’istituto nell’ambito del POF”.

È il caso dell’incarico da te accettato.

Pertanto, il mio parere è che non è corretto attribuirti delle “ore buche” al tuo orario di servizio a “giustificazione” dell’attività svolta: primo perché le “ore buche” si andrebbero ad aggiungere al tuo orario settimanale di insegnamento e questo non è possibile (l’attività in parola non è di insegnamento); poi perché una volta che tale figura è stata deliberata dal Collegio e adottata dal Consiglio di Istituto e quindi inserita tra gli incarichi dell’area organizzativa del POF è già di per sé legittimata e quindi l’unica “giustificazione” sarà la retribuzione attraverso il FIS (proprio perché attività aggiuntiva).

La retribuzione forfettaria da te indicata non ha bisogno di svolgersi in “ore buche” assegnate oltre l’orario di cattedra.

In conclusione, si condivide il tuo disappunto e dovrai per le ragioni che ti ho esposto farlo presente al Dirigente.

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