In sede di scrutinio finale si vota per “testa” e non per “materia”

Corrado – Sono un docente di un I.C. e Vi scrivo per sottoporre alla Vostra attenzione  quanto segue: nella nostra scuola c’è uno spezzone di 4 ore di lingua spagnola e il  dirigente aveva nominato una supplente. La collega di inglese appena saputo della nomina della supplente ha preteso la  revoca della nomina per avere lei le 4 ore e così è stato. Il dirigente ha revocato la nomina alla supplente. Il problema che adesso si pone è:può l’insegnate di inglese essere nello stesso consiglio di classe anche l’insegnante di spagnolo. Cosa succederà in sede di scrutini?

Paolo Pizzo – Gentilissimo Corrado,

fermo restando che la procedura adottata dal Dirigente è corretta, a mio avviso nelle decisioni che ci saranno da prendere all’interno del consiglio di classe il voto della collega varrà sempre “uno”.

Questo perché in sede di scrutinio finale si volta per “testa” e non per “materia”, quindi anche se la collega esprimerà due valutazioni disciplinari distinte (un voto in decimi per spagnolo e un voto in decimi per inglese), nel caso si dovesse prendere una decisione per l’ammissione o la non ammissione alla classe successiva o all’esame di un allievo il suo voto dovrà valere “uno”  e non “due”.

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