Maternità: la supplente collocata in maternità è considerata in effettivo servizio

Rosa -Mi rivolgo a lei per avere delucidazioni in merito al mio primo incarico nella scuola. Il 27 settembre ho firmato un contratto di 18 ore su sostegno fino all’avente diritto. Io sono abilitata solo nella mia materia e sono in prima fascia ma ovviamente non ho l’abilitazione all’insegnamento del sostegno. A fine gennaio andrò in maternità (fine 7’mese). Vorrei quindi sapere come sarà la mia posizione nell’eventualità che il mio contratto non venga modificato fino al 30 giugno. Come sono tutelati i miei diritti? E il punteggio? I pareri di dirigente e sindacati sono divergenti e non riesco a capire. Nella speranza di avere una sua risposta le porgo i miei più cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Rosa,

la docente sotto contratto ma collocata in maternità avrà riconosciuto per tutto il periodo contrattuale la retribuzione al 100%, il versamento dei contribuiti e il riconoscimento del punteggio come se fosse in effettivo servizio.

Ciò vale ovviamente anche per la docente con contratto “fino avente diritto” fin quando perdura tale situazione.

Piuttosto mi chiedo come mai sei ancora con un contratto “fino avente diritto” e non a titolo definitivo.

In ogni caso, nel momento in cui il contratto passerà da avente diritto a titolo definitivo (30/6) dovrai considerarti come docente in effettivo servizio.

In caso contrario, ovvero non sarai tu l’avente diritto e quindi ti troverai senza contratto potrai essere destinataria dell’indennità di maternità fuori nomina all’80% dell’ultimo stipendio ricevuto per tutto il periodo di matenrità fino ai 3 mesi dopo il parto.

Per fare questo, sempre se non sarai più sotto contratto, basterà inviare all’ultima scuola in cui hai prestato servizio il certificato del ginecologo che attesterà la tua gravidanza e la data presunta del parto.

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