Congedo parentale: utili chiarimenti su frazionamento del congedo, malattia insorta durante il congedo ecc.

Riccarda – sono una docente precaria con un contratto fino al 30/06/2014. Sabato 28 settembre 2013 è terminato il periodo di maternità obbligatoria. Lunedì 30 settembre 2013 ho iniziato il periodo di congedo parentale che protrarrò fino a sabato 14 dicembre compreso (tot 76 giorni). L’ultima settimana prima delle vacanze natalizie pensavo di rientrare a scuola, e poi riprendere il congedo parentale dal 7 gennaio 2014 in poi (comunicandolo almeno 15 gg prima).

Domanda: 1) il 29 settembre (domenica) è conteggiato come congedo parentale? 2) il periodo da domenica 15 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014 è considerato come servizio a tutti gli effetti e quindi NON come congedo parentale, giusto? 3) in caso di malattia insorta durante i giorni in cui io dovrei prendere servizio, prima delle vacanze natalizie, comporterebbe che le successive vacanze di Natale rientrino nel congedo parentale oppure risulterebbe che io sia comunque in servizio? 4) mi confermi che la mia malattia insorta durante il congedo parentale, lo sospende a tutti gli effetti?

Paolo Pizzo – Gentilissima Riccarda,

1. Non è possibile considerare nel congedo domenica 29 settembre perché non ricompreso nell’assenza.

2. La Suprema Corte con sentenza n. 6472 del 4 maggio 2012 ha affermato che il diritto al congedo parentale può essere esercitato dal genitore-lavoratore al fine di garantire con la propria presenza il soddisfacimento dei bisogni affettivi del bambino e della sua esigenza di un pieno inserimento nella famiglia. Poiché, ai sensi dell’art. 32, comma 1, del d.lgs. n. 151 del 2001 esso si configura come un diritto (potestativo) di astenersi da una prestazione lavorativa che sarebbe altrimenti dovuta, è evidente che esso non può riferirsi a giornate in cui tale prestazione non è comunque dovuta (tranne l’ipotesi (…) in cui la giornata festiva sia interamente compresa nel periodo di congedo parentale).

Pertanto, se fruisci del congedo fino a sabato e rientri in servizio il lunedì, intanto la domenica non ti potrà essere ricompresa nell’assenza, poi sarai ritenuta in servizio a tutti gli effetti.

3. Premesso che non è possibile sapere quando e se ti ammalerai, in caso di malattia non sarà possibile conteggiare le vacanze come congedo parentale perché trattasi di differente tipologia di congedo.

4. È possibile fruire dell’assenza per motivi di salute con conseguente interruzione del congedo parentale, dietro presentazione di certificazione medica  ed eventuale controllo da parte della scuola di servizio.

L’INPS, con circolare n. 8/2003, ha avuto modo di chiarire che:

L’assenza dal lavoro per cause (come il congedo parentale) legate non ad una “sospensione” del rapporto di lavoro ma ad una semplice inesigibilità della relativa prestazione lavorativa non configura, agli effetti erogativi della indennità di malattia, una sospensione del rapporto di lavoro.

Per quanto riguarda il diritto al congedo parentale, si precisa che anche i periodi di malattia indennizzati o indennizzabili, che si verifichino durante il congedo parentale, devono essere considerati neutri ai fini del complessivo periodo di congedo parentale spettante.

A mio avviso, inoltre, la modifica del titolo dell’assenza, da congedo parentale a malattia, non comporta la necessità di riprendere servizio, ma solo l’interruzione della fruizione del congedo parentale in costanza di godimento e la contestuale fruizione della malattia, senza che ciò implichi alcuna soluzione di continuità del periodo di sospensione della prestazione lavorativa.

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