Congedo matrimoniale e rito religioso

Giovanni  – sono un amministrativo a tempo indeterminato, volevo chiedervi, siccome ho deciso di sposarmi con rito civile, quest’anno, e successivamente (dopo un anno e mezzo circa) con rito religioso, mi chiedevo se decido di non usufruire quest’anno dei 15 giorni di permesso li perdo, o li posso conservare per il matrimonio religioso?

Paolo Pizzo – Gentilissimo Giovanni,

la risposta è positiva.

L’art. 15 comma 3 del CCNL del comparto Scuola prevede che il personale docente, educativo ed ATA assunto a tempo indeterminato ha diritto ad un permesso retribuito continuativo e non fraziona­bile di quindici giorni che decorrono dalla data indicata dal dipendente stesso e comunque in uno spazio temporale compreso tra una settimana prima e due mesi successivi al matrimonio stesso; nel periodo, continuativo e non frazionabile, si conteggiano tutti i giorni ricadenti all’interno dello stesso anche non lavorativi e festivi.

In un Orientamento Applicativo l’ARAN afferma: “….Nel caso in cui un lavoratore celebri sia il matrimonio civile e successivamente quello religioso, i 15 giorni di permesso possono essere fruiti, alternativamente, o in caso matrimonio religioso o in caso di matrimonio civile. Sarà il dipendente a scegliere in quale delle due occasioni fruire del permesso…..”.

Dal momento che il Contratto del Comparto Scuola si limita a specificare  “matrimonio”, senza aggiungere altro, è sicuramente possibile fruire del congedo in occasione del matrimonio religioso, fermo restando, ovviamente, che quello civile sia stato già celebrato.

Nel tuo caso, quindi, potrai fruire dei 15 gg. in occasione del matrimonio religioso, fermo restando che non devi aver già fruito del congedo in occasione del matrimonio civile: “In caso di sdoppiamento temporale tra celebrazione religiosa e civile, non vi è duplicazione del congedo, che, invece, può essere goduto una sola volta (Pret. Milano 4.8.1986)”.

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