Congedo di maternità: certificazione e indennità fuori nomina

Maria Paola – sono a fine ottavo mese di gravidanza e sono stata contattata per supplenza essendo nelle graduatorie di terza fascia. Le domande sono:”quanto tempo ho per inviare il certificato medico?”, “cosa deve contenere esplicitamente ?”, “in caso di nomina devo fare anche una richiesta all’inps?”, “se la supplenza dura ad esempio solo una settimana, il mio contratto cessa o rimane comunque per tutto il periodo di astensione obbligatoria?”.grazie in anticipo.

Paolo Pizzo – Gentilissima Maria Paola,

l’art. 21, commi 1 e 2 del T.U. 151/01 afferma che e:

“Prima dell’inizio del periodo di divieto di lavoro di cui all’articolo 16, lettera a), le lavoratrici devono consegnare al datore di lavoro e all’istituto erogatore dell’indennità di maternità il certificato medico indicante la data presunta del parto.

La norma non indica un termine perentorio.

Dal momento però che il certificato serve a confermare la tua condizione di matenrità che è essenziale ai fini del perfezionamento del rapporto di lavoro senza la presa di servizio effettiva, tale  condizione deve essere comunicata alla scuola nel più breve tempo possibile.

La data indicata nel certificato fa stato, nonostante qualsiasi errore di previsione (art.71, D. Lgs n. 151/2001), e anche se il medico dovesse indicare una nuova data presunta per il parto.

Il certificato può essere rilasciato:

  • dagli ufficiali sanitari;
  • dal medico di famiglia oppure dal ginecologo dell’ASL o dal consultorio pubblico o privato autorizzato.

Ai sensi dell’art. 76 del D. Lgs n. 151/2001 qualora i certificati siano redatti da medici diversi da quelli di cui ai punti precedenti, il datore di lavoro o l’istituto presso il quale la lavoratrice è assicurata per il trattamento di maternità hanno facoltà di accettare i certificati stessi ovvero di richiederne la regolarizzazione alla lavoratrice interessata.

I medici dei servizi ispettivi del Ministero del lavoro hanno facoltà di controllo. Tutti i certificati  sono esenti da ogni imposta, tassa, diritto o spesa di qualsiasi specie e natura.

Il certificato deve essere rilasciato in due copie, una delle quali dev’essere presentata dalla lavoratrice in segreteria.

  • Il certificato deve contenere:
  • le generalità della lavoratrice;
  • l’indicazione dell’Amministrazione di servizio e la qualifica;
  • il mese di gestazione alla data della visita;
  • la data presunta del parto (indicata in giorno, mese ed anno).

Qualora il certificato non risulti redatto in conformità alle disposizioni sopra descritte, la scuola può chiederne la regolarizzazione. La regolarizzazione deve essere obbligatoriamente richiesta quando nel certificato manchi la data presunta del parto.

La scuola è tenuta a conservare tutta la certificazione prodotta dalla lavoratrice a disposizione dell’Ispettorato del lavoro per tutto il periodo nel quale quest’ultima è soggetta alla tutela del T.U.  151/2001.

Non dovrai comunicare nulla all’INPS/INPDAP.

Al di fuori del contratto avrai diritto ad un’indennità fuori nomina pari all’80% dell’ultimo stipendio ricevuto fino al termine del congedo obbligatorio. Il periodo coperto da tale indennità non ti vale però ai fini del punteggio.

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