Congedo parentale: frazionamento, vacanze di Natale, computo del sabato e della domenica

Scuola – In riferimento alla Vostra recente dispensa inerente Congedo Parentale frazionato, intervallato da altra assenza: computo del sabato e della domenica Vi sottoponiamo un caso che ci è capitato a settembre 2012: una docente con contratto dal 10/09/2012 al 30/06/2013 a cui sono stati riconosciuti i permessi per diritto allo studio per l’anno 2012 ha usufruito di congedo parentale frazionato per la nascita dl figlio avvenuta il 09/06/2012. -Primo periodo congedo parentale dal 22/09/2012 al  29/09/2012  -dal 01/10 02/10 03/10 fruizione permessi retribuiti diritto allo studio -il 04/10/2012 giorno libero dall’insegnamento  Il Secondo periodo di congedo parentale va chiesto  dal 04/10/13  senza copertura della domenica 30 settembre 2012?

Quesito n.2 Inoltre, con l’avvicinarsi delle vacanze di Natale ci chiediamo se dobbiamo considerare tale periodo di sospensione computato in congedo parentale se prima e dopo Natale l’Insegnante chiede congedo parentale frazionato. Questo dubbio ci nasce dalle nuove disposizioni relative alle ferie dei supplenti fino al termine delle attività didattiche che devono coprire i periodi di sospensione delle lezioni. In caso di congedo parentale frazionato intervallato dal periodo Natalizio cosa è opportuno fare?Coprire con ferie anche se a Gennaio ci sarà la continuazione del Congedo Parentale già chiesto per il periodo pre natalizio? Quesito n.3 E’ possibile la ripresa di servizio durante le vacanze Natalizie quando la scuola è aperta ma le lezioni sono sospese?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

PRIMO QUESITO

Prima parte

La docente ha richiesto e fruito del congedo parentale dal 22/9 al 29/9 (sabato). Dal 1/10 (lunedì) ha fruito di altra tipologia di congedo ovvero permessi per studio. Il 30/9 (domenica) non potrà essere ricompreso nell’assenza.

La nota del Tesoro prot. 108127 del 15/6/1999 afferma che se l’assenza è continuativa ma si riferisce a 2 istituti giuridici diversi (es. malattia e poi congedo parentale o viceversa), l’uno fino al sabato (o fino al venerdì se la scuola adotta la c.d.“settimana corta”) e l’altro dal lunedì, quindi con la domenica (e il sabato) di mezzo ma senza quindi l’effettiva presa di servizio, la domenica (e il sabato) non è da comprendere nel periodo di assenza.

Solo se trattasi di stesso congedo (es. congedo parentale fino a sabato e ripresa dello stesso congedo dal lunedì) la domenica andrà ricompresa nell’assenza. .

Seconda parte

Il giorno “libero” è considerato giorno lavorativo a tutti gli effetti. La docente, quindi, non necessariamente deve far rientrare tale giorno nel periodo di congedo se non ne ha necessità.

Pertanto, potrà far partire il congedo dal venerdì e il giovedì non essere ricompreso nell’assenza.

SECONDO E TERZO QUESITO

I giorni di “vacanza” che sono giorni di sospensione delle attività ma non di chiusura della scuola non precludono al docente una ripresa formale del servizio frazionando così il congedo parentale.

La not prot. 108127 del 15/06/1999 della Ragioneria Generale dello Stato aveva precisato: “poiché la funzione docente si esplica non solo con l’insegnamento ma anche con la partecipazione ad altre attività individuali e collettive, la sospensione delle attività didattiche di fatto non preclude l’effettiva ripresa del servizio al termine del periodo di assenza. E’ appena il caso di precisare che ricade nella responsabilità del capo di istituto la dichiarazione dell’avvenuta ripresa del servizio”.

Pertanto, a mio avviso basterà l’invio, anche via pec, da parte della docente di una formale messa a disposizione scritta che il dirigente acquisisce agli atti della scuola certificando così l’avvenuta ripresa di servizio della docente.

Per ciò che riguarda le ferie noi rimaniamo del parere che queste non possono essere attribuite d’ufficio senza che il docente ne faccia richiesta.

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