Permessi Legge 104/92: alternativa a i 3 gg. al mese per il personale in disabilità

Manuela – Sono docente di scuola primaria a tempo indeterminato, invalida al 100%, disabile in situazione di gravità L.104 art. 3 comma 3, ho chiesto di poter usufruire della riduzione oraria di 1 ora al giorno invece  dei 3 giorni al mese. Il D.S e il D.S.G.A, mi hanno detto che secondo la normativa ho diritto ad una riduzione di 16/18 ore al mese. Desidererei sapere se è vero o altrimenti  quali riferimenti legislativi posso menzionare per far valere la mia richiesta? Inoltre  l’ invalidità al 100% può compromettere la mia carriera lavorativa? O rischio di essere esonerata? Grazie per l’attenzione.

Paolo Pizzo – Gentilissima Manuela,

credo che il DS  e il DSGA confondano la possibilità del dipendente in disabilità di fruire alternativamente dei 3 gg. al mese o della riduzione oraria con il frazionamento in ore dei 3 gg. al mese.

In ogni caso, è utile sull’argomento un Orientamento Applicativo dell’ARAN specifico per il Comparto Scuola (SCU_12_11_12_perm_Orientamenti_applicativi) che potrai far leggere al DS e al DSGA.

Di quali tipologie di permesso potrà usufruire il dipendente della scuola portatore di handicap in situazione di gravità?

“Questa Agenzia ritiene opportuno rilevare che ai sensi dell’art. 15, comma 6 del CCNL del 29.11.2007 del comparto scuola, i dipendenti hanno diritto ai tre giorni di permesso di cui all’art. 33, comma 3, della legge n. 104/92. Tali permessi sono retribuiti, non sono computati ai fini del raggiungimento del limite fissato dai precedenti commi, non riducono le ferie e devono essere possibilmente fruiti in giornate non ricorrenti.

Il successivo comma 7 dell’art. 15 sopra citato dispone, inoltre, il diritto del dipendente ad altri permessi retribuiti previsti da specifiche disposizioni di legge.

Ne consegue che il dipendente della scuola portatore di handicap in situazione di gravità potrà usufruire alternativamente dei tre giorni di permesso retribuito, oppure, come sancito dall’art. 33, comma 6 della legge n. 104 del 1992, di due ore di permesso orario giornaliero retribuite.

Tali ore, essendo equiparate a quelle per l’allattamento dalle circolari INPDAP n. 49 del 2000 e n. 33 del 2002  e dalla circolare INPS n. 139 del 2002, ne prevedono analoga distribuzione: due ore al giorno per un orario lavorativo giornaliero pari o superiore alle sei ore, una ora al giorno per un orario inferiore alle sei ore. Infine  si ritiene utile richiamare la circolare INPS n. 100 del 24 luglio 2012 intervenuta sulla materia “

Per il secondo quesito ti posso rassicurare sul fatto che il grado di invalidità non è di per sé compromettente per la carriera lavorativa. Solo una commissione medica potrebbe decidere un’eventuale inabilità temporanea o permanente al lavoro.

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