Supplenze: è possibile nominare un supplente anche se il titolare fruisce dei permessi legge 104/92

Scuola – Le scrivo per sapere se si può nominare su una titolare assente per L. 104 e se c’è una nota dove c’è tutta la normativa che regola tale nomina. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentile Scuola,

non si rinviene nessuna disposizione di legge o normativa (Regolamento delle supplenze, CCNL/2007 ecc.) che vieti alla scuola di nominare un supplente su un titolare assente che fruisce dei permessi di cui alla legge 104/92.

Ciò che infatti rileva ai fini della sostituzione del titolare è il mero accertamento dell’assenza di quest’ultimo, non la tipologia.

La ratio infatti sta nel garantire il diritto allo studio degli allievi e quindi nel riuscire a trovare nel più breve tempo possibile un supplente, se non si riesce a sopperire all’assenza del titolare con personale interno (la normativa a tal proposito sarà indicata alla fine della risposta).

Oltretutto rileviamo due cose:

  • che nel diritto di fruizione dei permessi di cui alla legge 104/92 non è specificato che la scuola non può nominare un supplente;
  • che laddove la norma ha voluto specificare che la sostituzione non può avvenire con personale nominato dalle graduatorie di istituto lo ha fatto, vedi per esempio la sostituzione del personale richiedente i permessi brevi (art. 16) che può essere effettuata con il solo personale in servizio (anche dietro pagamento di ore eccedenti ma comunque non nominato dalle graduatorie) o delle ferie fruite durante il periodo delle attività (in questo caso il personale non solo deve essere interno ma non può ricevere alcun compenso per la sostituzione).

Di seguito la normativa relativa alle sostituzioni:

  • Nella scuola dell’infanzia  si procede alla sostituzione dei docenti assenti utilizzando le graduatorie di scuola indipendentemente dalla durata dell’assenza.
  • Nella scuola primaria la sostituzione dei docenti, temporaneamente assenti, è regolata dall’art.7 del D.M. del 24/05/2000 n. 201 secondo il quale per assenze fino a 5 giorni, non si procede al conferimento della supplenza se è possibile utilizzare personale interno al plesso per le ore di contemporaneità non programmate dal collegio dei docenti per: “attività di arricchimento dell’offerta formativa e di recupero individualizzato o per gruppi ristretti di alunni con ritardo nei processi di apprendimento, anche con riferimento ad alunni stranieri, in particolare provenienti da Paesi extracomunitari.”

In considerazione della competenza che ha la contrattazione integrativa di istituto (art. 6 c.2-i del CCNL 2002-2005) sull’organizzazione del lavoro docente, è opportuno che le modalità, i tempi e le procedure di sostituzione siano inseriti nel contratto d’istituto.

Per le assenze oltre i 5 giorni si procede regolarmente al conferimento di incarichi a tempo determinato.

  • Nella scuola secondaria la legge 448/2001 (art. 22 c. 6) ha previsto la possibilità di utilizzare personale a disposizione o che si è reso disponibile con orario in eccedenza sino a 24 ore settimanali, per assenze fino a 15 giorni. Per docenti a disposizione si intendono coloro che devono completare l’orario di cattedra, o che, per situazioni particolari, siano senza classe (viaggi, stage, ecc.) oppure siano rientrati dopo il 30 aprile a disposizione della scuola.

Per assenze oltre i 15 giorni si procede regolarmente al conferimento di incarichi a tempo determinato.

Per la sostituzione del docente con un orario d’insegnamento strutturato su più scuole (titolare su c.o.e.), ciascuna scuola procede autonomamente per le ore di rispettiva competenza (comma 5 art. 7 DM n. 201 del  25.5.2000).

  • Il dirigente può comunque nominare il docente supplente anche per assenze di un giorno

Secondo la nota n. 9839 del Miur dell’8/11/2010“…si ribadisce l’obbligo di provvedere alla sostituzione di detto personale assente temporaneamente, prioritariamente con personale della scuola in soprannumero o con ore a disposizione o di contemporaneità non programmata in applicazione di quanto previsto dall’art. 28, commi 5 e 6, del CCNL/07 ed, in subordine, mediante l’attribuzione di ore eccedenti a personale in servizio e disponibile nella scuola fino ad un massimo di 6 ore settimanali oltre l’orario d’obbligo”.

nel caso in cui le soluzioni indicate (sostituzione con personale in esubero, con ore a disposizione, con attribuzione di ore eccedenti nel limite delle risorse assegnate) non risultino praticabili o sufficienti, i dirigenti scolastici, al fine di garantire ed assicurare il prioritario obiettivo del diritto allo studio e della piena funzionalità delle attività didattiche, possono provvedere alla nomina di personale supplente in ogni ordine e grado di scuola anche nel caso di assenza del titolare per periodi inferiori a 5 giorni nella scuola primaria, come previsto dall’art. 28, c. 5 del CCNL e a 15 giorni nella scuola secondaria, fermo restando quanto previsto in merito alla procedura semplificata per la nomina del supplente nella scuola dell’infanzia e primaria per assenze fino a 10 giorni dall’art. 5, c. 6 e art. 7, c. 7 del vigente Regolamento delle supplenze”.

Appare opportuno richiamare l’attenzione sull’opportunità di non ricorrere alla sostituzione dei docenti assenti con personale in servizio su posti di sostegno, salvo casi eccezionali non altrimenti risolvibili”.

  • Personale ATA

Il regolamento delle supplenze (DM 430/2000), prevede all’art. 6/2.: “Per la sostituzione del personale temporaneamente assente, il dirigente scolastico provvede al conferimento delle relative supplenze in via subordinata secondo il disposto dell’art. 1, comma 1, e per il tempo strettamente necessario nei limiti delle disposizioni vigenti alla data di stipulazione del contratto.”

Pertanto, nel caso degli ATA, non ci sono vincoli particolari per la sostituzione del personale che si può assumere a partire dal 1° giorno di assenza del titolare.

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