Non è obbligatorio prevedere un compenso per il segretario verbalizzante del CdC

Caterina – sono un’insegnante  precaria sul sostegno della scuola secondaria inferiore, l’anno scorso ho espletato le funzioni di segretaria verbalizzante in seno ad un consiglio di classe di cui facevo parte, ho verbalizzato per tutte le sedute dei vari consigli di classe, alla fine la scuola non mi ha pagato nulla; alla mia richiesta scritta  del relativo compenso per il lavoro svolto in qualità di segretaria mi è stato risposto che la scuola non pagava. E’ corretto un comportamento del genere? Mi spetta un pagamento? La scuola da quali fonti preleva i soldi per pagare i docenti per queste mansioni svolte? A quale normativa mi debbo riferire, per far valere il mio diritto al compenso? Certa di una vostra cortese risposta grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Caterina,

la tua pretesa è, in punta di diritto, illegittima.

Ai sensi dell’art. 5/5 del D.Lgs. n. 297/1994: “Le funzioni di segretario del consiglio sono attribuite dal direttore didattico o dal preside a uno dei docenti membro del consiglio stesso”.

La figura del segretario verbalizzante è obbligatoria e chi svolge questi compiti non ha diritto ad un compenso.

Tuttavia, il mio parere è che quando questa funzione sia attribuita fin dall’inizio dell’anno ad un unico docente che dovrà redigere i verbali di tutti consigli di classe, quindi non c’è una effettiva turnazione, si potrebbe anche prevedere un compenso. Ciò però non è obbligatorio come deve invece avvenire per il compenso da attribuire al coordinatore di classe.

In questa guida abbiamo affrontato l’argomento.

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