Assegnazione di cattedra esterna di nuova costituzione: il docente con legge 104/92 è escluso dall’attribuzione della cattedra

Assistente Amministrativo –  Cattedra di nuova costituzione con titolare che aveva cattedra interna. Un docente contesta l’attribuzione della  cattedra (esterna) di nuova costituzione, dal 1 settembre 2013, fuori comune. Tale docente fruisce della legge 104/92 personale ed è per questo ogni anno escluso dalla graduatoria di istituto. Il Dirigente afferma che l’assegnazione della cattedra è di sua competenza, il docente afferma invece che a lui non può spettare l’assegnazione in virtù dell’esclusione della graduatoria interna. Tale storia sembra non avere fine. Come stanno le cose? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Assistente,

A parere di chi scrive il dirigente deve attenersi al CCNI della mobilità per evitare inutili contenziosi.

L’art. 18/18 del CCNI mobilità 2013/14 afferma:

“Qualora, a seguito di contrazione di ore nell’organico di diritto, si costituisca ex novo una cattedra orario con completamento esterno da assegnare ad uno dei docenti già titolari nella scuola ed in servizio su cattedra interna nel corrente anno scolastico, tale assegnazione avrà carattere annuale e dovrà avvenire tenendo conto della graduatoria interna d’istituto formulata ai sensi del successivo comma 3 dell’art. 23, aggiornata con i titoli posseduti al successivo 31 agosto e ai sensi del comma 11 dell’art. 23, riferito ai titolari trasferiti dal successivo 1° settembre.

In presenza di più richieste volontarie, avanzate da docenti interessati a ricoprire la cattedra orario esterna, la definizione delle modalità e dei criteri di applicazione delle precedenze ex art. 7 c. 1 del presente contratto o di altre agevolazioni di legge (ad es. tutela delle lavoratrici madri) dovrà essere definita in tempo utile dalla contrattazione d’istituto”.

L’art. 23/3 del Contratto afferma:

“Ai fini dell’esclusione dalla graduatoria d’istituto per l’identificazione dei perdenti posto da trasferire d’ufficio dei soggetti beneficiari delle precedenze di cui ai punti I), III), V) e VII) dell’art. 7 – sistema delle precedenze – del TITOLO I del presente contratto…”

Ciò vuol dire che se il criterio, così come stabilito dall’art. 18/18, per l’assegnazione di tali cattedre esterne è quello della “graduatoria di istituto”, viene da sé che chi è escluso da tali graduatorie interne (per le agevolazioni stabilite dall’art. 7 dello stesso Contratto e richiamate dall’art. 23/3) non può vedersi assegnata la cattedra esterna e ciò indipendentemente dal punteggio.

In poche parole, il criterio da adottare per l’assegnazione della cattedra esterna è lo stesso che vale per la compilazione delle graduatorie interne e quindi anche per l’eventuale esclusione dalle stesse.

A nulla, inoltre, rileva il fatto che la cattedra esterna sia situata nello stesso comune dell’assistito (anche se su due scuole), se trattasi di legge 104/92 per assistenza al disabile.

Pertanto, se la docente di cui al quesito al 1 settembre 2013 è esclusa dalla graduatoria interna di istituto per la legge 104/92, non può essere assegnataria di cattedra oraria esterna.

Ciò in virtù appunto dell’art. 18/18 sopra riportato.

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