Assenza per malattia e allontanamento dal domicilio durante le fasce di reperibilità

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Alessandro – sono in malattia e mi devo allontanare durante le fasce di reperibilità per controllo medico. Cosa devo fare?In attesa di una vostra risposta grazie e cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Alessandro,

premettiamo che con sentenza n. 5023 del 4 aprile 2001, la Cassazione ha affermato in materia di assenza per malattia che incombe sul lavoratore, nel momento in cui invia il certificato all’INPS ed al proprio datore, l’obbligo di verificare che sia stato indicato (ed, in difetto, lo deve indicare lui stesso) il luogo del proprio domicilio durante la malattia e di rendersi reperibile alle visite di controllo disposte dall’INPS.

La circolare della Funzione Pubblica n. 1 del 19/03/2010 conferma l’obbligo del dipendente di comunicare all’Amministrazione l’indirizzo di reperibilità, se diverso da quello di residenza (o domicilio abituale).

In via generale, qualora il dipendente debba allontanarsi dall’indirizzo comunicato per effettuare visite mediche, prestazioni o accertamenti diagnostici, è tenuto a darne preventiva comunicazione all’amministrazione e produrre come giustificativo l’attestazione rilasciata da struttura, pubblica o privata, che ha erogato la prestazione.

Pertanto, durante la fascia di reperibilità (9-13 15-18) è necessario che il dipendente avverta sempre la scuola, qualsiasi cosa debba fare.

Ti invito a leggere il Comunicato n. 141 del Dirigente Guido Campanini (Liceo Classico “Romagnosi” Parma) che affronta così la questione:

“Può capitare che il dipendente malato debba uscire – per andare dal medico, per andare in  farmacia, per fare una salutare passeggiata fra i boschi di Folgaria. Nessuno glielo può  impedire, ma deve comunicare per tempo all’amministrazione di appartenenza (la scuola)  che in quel determinato giorno, dalle ore X alle ore Y, si troverà fuori casa –  è sempre bene,  se si va da un medico o per una cura, farsi rilasciare un certificazione con giorno e ora;  anche gli scontrini delle farmacie indicano giorno  e ora, mentre gli alberi dei boschi di  Folgaria sono invece, solitamente, muti… Se infatti il dipendente risulta essere assente alla visita fiscale senza aver comunicato alla scuola la sua temporanea assenza dal proprio domicilio, o senza aver comunicato alla scuola  la variazione del proprio domicilio, salvo il caso  di comprovata e assoluta necessità, il  dipendente è sanzionabile per 3 distinti motivi: a) La prognosi del proprio medico non è confermata – il dipendente dovrebbe a questo  punto chiedere all’ASL la visita fiscale ambulatoriale; la mancata conferma della  prognosi del proprio medico per assenza alla visita fiscale senza giustificato motivo  rende non giustificata l’assenza per malattia, dal primo giorno di malattia sino al giorno della mancata visita fiscale,  con trattenuta dallo  stipendio e sanzione disciplinare; si  ricorda anche che con tre giorni di assenza dal servizio privi di valida giustificazione  nell’arco di un triennio scatta il licenziamento del pubblico dipendente.  b) L’assenza alla visita fiscale (salvo il caso di necessità e urgenza) costituisce di per sé un  comportamento sanzionabile.  c) L’assenza alla visita fiscale comporta un danno all’erario (la visita fiscale viene pagata  dalla scuola anche se è andata a vuoto), e pertanto il dipendente è chiamato a restituire  all’amministrazione la somma inutilmente spesa.   Si fa presente che il Dirigente che omette di procedere disciplinarmente verso un dipendente può essere sanzionato a sua volta con la sospensione dal servizio e la conseguente sospensione dell’indennità sino ad un massimo di tre mesi.”

 

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