Malore durante l’orario di servizio: recenti orientamenti applicativi

Assistente Amministrativa – Come vanno considerate le ore lavorate di una coll. scolastica se a causa di malore (intervento del 118) viene rilasciato un certificato medico nella stessa giornata lavorativa. Le ore fatte vengono considerate come straordinario?

Paolo Pizzo – Gentilissima Assistente,

non essendo previsto per il Comparto Scuola il caso di cui al quesito abbiamo in più occasioni effettuato un’analogia con ciò che è disciplinato per il Comparto Ministeri.

In un apposito quesito posto per il Comparto Ministeri l’ARAN affronta così la questione:

Come va considerata l’assenza di un dipendente che durante l’orario di servizio sia colpito da un malessere e quindi costretto a lasciare la sede di lavoro?

“Sulla problematica oggetto del quesito è intervenuto il CCNL integrativo del 16 maggio 2001, il quale, all’art.6, il comma 7 quinquies, ha introdotto specifiche disposizioni che regolano il caso di malattia insorta durante l’orario di lavoro, a seguito della quale il dipendente sia costretto a lasciare la sede di lavoro.

Al riguardo le ipotesi previste sono due.

a)La giornata non sarà considerata assenza per malattia se la relativa certificazione medica ha decorrenza dal giorno successivo a quello della parziale prestazione lavorativa. In tale evenienza, il dipendente, ai fini del completamento dell’orario, recupererà le ore non lavorate concordandone i tempi e le modalità con il dirigente, anche ai sensi dell’art. 20 del CCNL del 16.5.95.
b) Se, invece, il certificato medico coincide con la giornata della parziale prestazione lavorativa, la stessa sarà considerata assenza per malattia e il dipendente potrà invece utilizzare successivamente le ore lavorate come riposo compensativo di pari entità.”

Applicando tale art. alla Scuola la nostra linea interpretativa è stata:

  • Se la certificazione medica ha decorrenza dal giorno successivo a quello della parziale prestazione lavorativa, la giornata non sarà considerata assenza per malattia. Il dipendente, ai fini del completamento dell’orario, recupererà le ore non lavorate concordandone i tempi e le modalità con il DSGA (se ATA) o con il Dirigente (se docente).
  • Se il certificato medico coincide con la giornata della parziale prestazione lavorativa, la stessa sarà considerata assenza per malattia e il dipendente potrà utilizzare le ore lavorate come riposo compensativo di pari entità, concordandone i tempi e le modalità con il DSGA (se ATA). Il docente concorderà tale recupero con il Dirigente (le modalità potrebbero essere anche oggetto di contrattazione d’istituto).

Sennonché in un quesito questa volta specifico per il Comparto Scuola la stessa ARAN afferma:

Come vanno considerate le ore lavorate se viene successivamente rilasciato un certificato medico nella stessa giornata lavorativa per sopravvenuto malore?

In caso di uscita anticipata dal lavoro a seguito di un problema di salute come deve essere considerato il servizio prestato nella stessa giornata?

“Questa Agenzia ritiene utile chiarire che la problematica oggetto del quesito non è disciplinata dal CCNL del comparto scuola e al riguardo si può solo far riferimento alla giurisprudenza che distingue due ipotesi :

a)  certificato medico rilasciato al termine di una giornata lavorativa: la prognosi comprende anche il giorno del rilascio, nonostante risulti lavorato (Cassazione, 6.2.1988 n.1290); non si ritiene che abbia alcun rilievo, a tal fine, la circostanza che il giorno risulti lavorato per intero o solo in parte;

b)  La giornata non sarà considerata assenza per malattia se la relativa certificazione medica ha decorrenza dal giorno successivo a quello della parziale prestazione lavorativa.

Pertanto, non è ipotizzabile, in mancanza di una esplicita ed espressa scelta contrattuale in tal senso, la soluzione di riconoscere al dipendente un riposo compensativo di entità pari a quella della prestazione lavorativa resa nella giornata in cui è insorta la malattia; questa, infatti, si traduce nel riconoscimento di un beneficio aggiuntivo al dipendente che, per quella giornata, non solo si vede riconosciuto il trattamento economico di malattia (che riguarda l’intera giornata), ma può beneficiare anche di un riposo ulteriore (con oneri indiretti aggiuntivi per l’amministrazione).”

In poche parole l’ARAN afferma che dal momento che il CCNL Scuola non prevede il caso specifico (come invece fa quello Ministeri) non è possibile riconoscere un riposo compensativo per le ore parzialmente lavorate nel caso il dipendente presenti un certificato medico che copre l’intera giornata.

Quindi, a parere dell’ARAN (parere che questa volta non condividiamo), a parità di presentazione di certificazione medica che copre l’intera giornata,  il malore accusato durante l’orario di servizio del personale della Scuola ha “minor peso” rispetto a quello che accusa un dipendente di altro Ministero creando così per lo stesso evento una disparità di trattamento.

Inoltre, non si capisce bene cosa si voglia dire con ” ..si traduce nel riconoscimento di un beneficio aggiuntivo al dipendente che, per quella giornata, non solo si vede riconosciuto il trattamento economico di malattia (che riguarda l’intera giornata)…”, dal momento che la giornata di assenza non solo viene computata nel periodo di comporto della malattia ma sarà sottoposta anche alla trattenuta Brunetta.

Mentre le ore di lavoro prestate non vengono più “recuperate”.

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