Supplenze ATA fino avente diritto: la malattia è retribuita solo per 30 gg. al 50%?

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Assistente amministrativa – Quest’anno sono stata convocata dall’USP per avere un incarico con nomina fino all’avente diritto presso una scuola. Dato che le opinioni sulla retribuzione della malattia di incarichi con codice N 14 (50% o 100%) è contraddittoria, le chiedo dei chiarimenti a riguardo. Le ricordo che dal SIDI, questi contratti sono fatti dalla voce supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche. E’ lecito decurtare la malattia al 50% o no? e a quale normativa facciamo riferimento? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Assistente,

l’UST di Torino con circolare n. 2003 del  19 febbraio 2013 (Conferimento supplenze in attesa dell’avente diritto ex art. 40 L. 449/97 – Assenze per malattia – Precisazioni) afferma:

“Con riferimento all’oggetto si precisa che le nomine disposte  dai Dirigenti Scolastici con contratti in attesa dell’avente diritto ex art. 40 Legge n. 449/97 sono supplenze brevi e, pertanto, le assenze sono soggette al regime giuridico previsto dal comma 10 dell’art. 19 del CCNL 2007 che recita testualmente:

“Nei casi di assenza dal servizio per malattia del personale docente ed ATA, assunto con contratto a tempo determinato stipulato dal Dirigente scolastico, si applica l’art. 5 del D.L. 12 settembre 1983, n. 463, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 1983, n. 638. Tale personale ha comunque diritto, nei limiti di durata del contratto medesimo, alla conservazione del posto per un periodo non superiore a 30 giorni annuali, retribuiti al 50%.

Di diverso avviso è invece l’USR Veneto che con nota prot. n. 2957 del 12 marzo 2013 afferma:

“Il CCNL sottoscritto il 29.11.2007 non disciplina espressamente, ai fini delle assenze per malattia, tale tipologia di contratti.

Questo Ufficio Scolastico Regionale ha richiesto il parere dell’avvocatura Distrettuale dello Stato di Venezia la quale ha precisato che, per individuare la disciplina applicabile al contratto stipulato, si deve fare riferimento al tipo di posto coperto.

Premesso quanto sopra, questa Direzione ritiene che, nel caso in cui il contratto stipulato “fino all’avente diritto” si riferisca a posto vacante (31 agosto) o disponibile (30 giugno) e pertanto la liquidazione delle competenze sia a carico degli Uffici del Tesoro, il contratto è equiparabile alla supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche.

Da tale equiparazione discende pertanto anche l’individuazione delle norme del CCNL applicabili al predetto personale.”

Torino “precisa” e il Veneto “ritiene”. E il MIUR? Tace.

Dobbiamo dire che da quello che ci risulta, in questi anni la posizione prevalente in materia è stata quella espressa dall’UST di Torino, anche se ultimamente i sindacati si sono opposti sposando di più la tesi del Veneto ma poco ci possiamo fare se il Ministero non si esprime.

Nel frattempo che il MIUR si e ci chiarisca le idee, a meno anche di un intervento ARAN sul punto, credo che alla fine i supplenti nominati fino ad avente titolo saranno trattati in modo diverso a seconda della Regione o Provincia di servizio.

Non credo (purtroppo) che sia una novità.

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