Pensioni: calcolo requisiti “pre Fornero” e “Fornero”

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Anna Maria – Gent.mo, sono nata il 14/04/1955, insegno in una scuola secondaria di primo grado, immessa in ruolo nell’anno scolastico 1983/84. In data 20/12/1984 mi sono stati conteggiati 10 anni, 11 mesi e 03 giorni arrotondati a 11 anni utili a pensione(anni universitari e servizio pre ruolo).  Quando potrò andare in pensione e con quanto? Ringraziando per la disponibilità, invio distinti saluti.

FP (Assistente Amministrativo) – Salve Anna Maria,

in merito alle sue richiesta di “quando e quanto”, ci tengo a precisare che per la misura della pensione, viste le molteplici variabili che intervengono nel calcolo, gradirei non azzardare nessun importo.

Per il diritto alla pensione di seguito le illustro l’attuale normativa.

Nella nuova riforma pensionistica, voluta dal ministro Fornero (D.L. 201/2011 convertito in L. 214/2011), è prevista una clausola di salvaguardia (art. 24 comma 3 D.L. n.  201/2011) che consente di andare in pensione con i vecchi requisiti pensionistici maturati al 31/12/2011:

Requisiti pre-Fornero al 31/12/2011 (indicati anche nella Circolare Miur n. 98 del 20/12/2012) sono:

  • quota 96 (60/36 o 61/35);
  • 40 anni di contributi;
  • pensione di vecchiaia con 61 anni di età (per le donne) e minimo 20 anni di contribuzione o 15 di contributi se in servizio prima del 31/12/1992.

Partendo dai seguenti elementi:

1) anzianita contributiva  al 20/12/1984 di 10A 11M 3G;

2) data di nascita: 14/04/1955.

Proiettando i suddetti dati al 31/12/2011, avremo:

- un’anzianità di 37A 11M 14G;

- età di 56 anni e 8mesi.

Pertanto, visti i  requisiti “pre-Fornero”, lei non rientra nelle deroghe previste dalla Legge 214/2011, in quanto:

  • non raggiunge quota 96: ha 56 anni di età e 37A 11M 14G;
  • non possiede 40 anni di contributi;
  • non ha l’età anagrafica minima richiesta che è di 61 anni.

Concentriamo la nostra attenzione sui requisiti previsti dalla riforma “Fornero”:

Requisiti per pensione di Vecchiaia – Tenendo in considerazione l’età:

01/01/2013 al 31/12/2015   66 anni e 3 mesi

01/01/2016 al 31/12/2018   66 anni e 7 mesi

(dal 2016 sono dati di stima)

01/01/2019 al 31/12/2020   66 anni e 11 mesi

01/01/2021 al 31/12/2022   67 anni e 2 mesi

Vista la data di nascita della docente – 14/04/1955 -, raggiunge i 67 anni nel 2022.

Pertanto maturerà  il diritto alla pensione per vecchiaia dal 1/9/2022.

Quanto affermato  perché raggiunge i  67 anni e 2 mesi (requisito previsto dal 2021 al 2022)  il 13/06/2022.

Requisiti per pensione Anticipata – Tenendo conto dei contributi (per le donne):

01/01/2013 al 31/12/2013    41 anni e 5 mesi

01/01/2014 al 31/12/2015   41 anni e 6 mesi

01/01/2016 al 31/12/2018    41 anni e 10 mesi (dal 2016 sono dati di stima)

Considerata l’anzianità contributiva al 31/12/2011 di 37A 11M 14G e aggiungendo a questa 4 anni, si ha una anzianità al 31/12/2015 di 41A 11M 14G.

Pertanto maturerà il diritto alla pensione anticipata dal 01/09/2015 all’età di 60 anni e con 7 anni di anticipo rispetto a quella prevista con i requisiti di vecchiaia.

Si precisa che sulla quota di trattamento relativo all’anzianità contributiva maturata antecedentemente il 1 gennaio 2012, è previsto una penalizzazione per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 anni.

Penalizzazione che non interessa il caso in oggetto, grazie alla deroga prevista fino al 31/12/2017, così come indicato nella Circolare n. 2 del 8/3/2012  della Funzione Pubblica.

Altra possibilità per accedere alla pensione è la cosiddetta opzione  57+35.

Le lavoratrici che accedono al pensionamento in virtù di quanto disposto dall’articolo 1, comma 9 della legge n. 243/2004, ossia che conseguono il diritto all’accesso al trattamento pensionistico di anzianità, in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e di un’età pari o superiore a 57 anni (requisito anagrafico che  sarà oggetto di adeguamento agli incrementi della speranza di vita – 3 mesi) optando per la liquidazione del trattamento medesimo secondo le regole di calcolo del sistema contributivo

Stando a quanto indicato la docente al 31/12/2013 ha:

- età anagrafica di 58 anni e 8mesi;

- un servizio di 39A 11M 14G.

Pertanto possiede entrambi i requisiti previsti dalla L. 243/2004 per andare in pensione dal 1/9/2014, ma con il calcolo della pensione completamente contributivo.

Per effetto della sua anzianità al 31/12/1995, se optasse per andare in pensione con la suddetta modalità, passerebbe da un calcolo della pensione retributivo a contributivo, che oggettivamente è più penalizzante.

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