5 giorni di permesso per formazione per il personale assunto a tempo determinato

Fabio – Ho uno spezzone in una scuola media, dovrei recarmi a Milano per un corso di formazione e, dopo aver prenotato il volo, ho scoperto che lo stesso giorno è prevista una riunione pomeridiana a scuola riguardante le unità di apprendimento. Premesso che vorrei andare fortemente al corso di formazione, la mia domanda è: cosa devo chiedere al Dirigente, un giorno di permesso o di ferie?  grazie e saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Fabio,

Puoi ricorrere al permesso per la formazione. Tali permessi sono giornalieri e quindi saresti giustificato per l’assenza pomeridiana.

L’art. 64 commi 1 e 5 del CCNL/2007 dispongono che:

1. La partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento costituisce un diritto per il personale in quanto funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo delle proprie professionalità.

5. Gli insegnanti hanno diritto alla fruizione di cinque giorni nel corso dell’anno scolastico per la partecipazione a iniziative di formazione con l’esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa sulle supplenze brevi vigente nei diversi gradi scolastici. Con le medesime modalità, e nel medesimo limite di 5 giorni, hanno diritto a partecipare ad attività musicali ed artistiche, a titolo di formazione, gli insegnanti di strumento musicale e di materie artistiche.

Noi abbiamo sempre sostenuto che tali permessi spettassero anche ai docenti assunti a tempo determinato.

Ultimamente l’ARAN ci ha dato ragione precisando: “Tale articolo [64] non fa alcuna differenza tra docenti assunti a tempo determinato o indeterminato contenendo esclusivamente la dicitura generica di “gli insegnanti” che si riferisce a tutto il personale in servizio”.

Precisato  questo, una riflessione sulla possibilità di diniego dei permessi in parola da parte del Dirigente:

Il comma 13 dello stesso articolo 64 afferma che “A livello di singola scuola il dirigente scolastico fornisce un’informazione preventiva sull’attuazione dei criteri di fruizione dei permessi per l’aggiornamento”;

e l’art 6/2 lettera d che “Sono materie di informazione preventiva annuale i criteri per la fruizione dei permessi per l’aggiornamento”.

Pertanto, il diritto del personale alla partecipazione ai corsi di formazione e aggiornamento si dovrà comunque “muovere” all’interno di eventuali criteri di fruizione stabiliti.

per es.  tra i criteri di fruizione si può prevedere la concessione del permesso prioritariamente per attività di formazione previste dal Piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione coerenti con il contenuto delle attività previste nel Piano dell’Offerta Formativa; se per lo stesso periodo o corso di formazione vi siano più richieste di partecipazione  in tutto o in parte coincidenti, si darà priorità al docente ad attività di formazione su contenuti disciplinari o d’area disciplinare poi a chi deve completare attività di formazione iniziate nell’a.s. precedente, poi a chi presenta domanda per la prima volta e così via…

Un altro criterio potrebbe riguardare il tempo di richiesta del permesso: le richieste di permesso per la formazione andranno per esempio presentate almeno tre (o cinque) giorni prima della loro effettuazione. Nel caso in cui pervengano più domande di partecipazione allo stesso corso di aggiornamento, sarà autorizzato, nel rispetto delle esigenze di servizio, il personale secondo l’ordine di presentazione della relativa richiesta e così via…

Detto questo (sia chiaro che quelli riportati sopra sono solo degli esempi), è chiaro che un eventuale rifiuto da parte del dirigente potrà essere legittimo solo se la richiesta da parte del personale di partecipazione al corso di formazione/aggiornamento non sia conforme ai criteri di cui il dirigente stesso avrà dato informazione preventiva, altrimenti si configurerà come una violazione del diritto del docente sancito dall’art. 64 commi 1 e 5 del CCNL del Comparto Scuola.

Ricordiamo inoltre che ai sensi degli artt. 2 e 3 della Legge 241/90 le motivazioni di diniego da parte del dirigente devono essere comunicate al docente per iscritto.

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