Pensione e riscatto o prosecuzione volontaria dei periodi a tempo parziale

Beatrice – come tanti miei colleghi, anch’io con piacere  leggo quotidianamente tutte le news inviateci, mi son quindi decisa a scriverLe per chiederLe alcune informazioni dopo averne date alcune io. Ho 58 anni e con quest’anno sono 33 gli anni di insegnamento nella Secondaria di primo grado. Ho riscattato i 5 anni di università quando ancora c’erano le lire(9 milioni).

Per scelta personale sono anche al terzo anno di part time.Non ho una voglia folle di andare in pensione ma a volte un po’ di stanchezza e mal sopportazione si fanno sentire. Con la Legge Fornero sono anch’io bloccata sino a 66 anni? Lei mi consiglia di iniziare a riscattare il part time per non trovarmi poi una somma considerevole a fine lavoro?  La ringrazio per la gentile collaborazione. Cordialmente.

FP (Assistente Amministrativo)  – Salve Beatrice,

la normativa pensionistica nel 2011 è stata oggetto di una notevole revisione.

Il D.L.n. 201 del 6/12/2011 convertito con modificazioni dalla L. 214/2011 rappresenta ad oggi la normativa pensionistica di riferimento.

La suddetta riforma pensionistica ha:

– rivisto l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia;

– introdotto la pensione anticipata;

– introdotto il calcolo della pensione secondo il sistema contributivo pro quota  per tutti dal 1/1/2012;

– previsto una clausola di salvaguardia per chi ha maturato i requisiti di accesso alla pensione con la precedente legislazione.

Ipotizzando la sua data di nascita entro il 31/10/1955 e una anzianità di 33 anni al 31/12/2013:

matura il diritto a pensione di vecchiaia nel 2021, con una anzianità contributiva di 41 anni.

(Per il 2021 il requisito  per la pensione anticipata, per le donne, è di 42 anni e 5 mesi di contributi)

Per il suddetto anno le proiezioni dei requisiti, secondo la normativa vigente,

prevedono il requisito di 67 anni e 2 mesi e come prescritto dall’art. 59, c.9 della L.449/97, che consente l’accesso al pensionamento all’inizio del nuovo anno scolastico (rispettivamente 1° settembre) ancorché i requisiti prescritti vengano maturati entro il 31 dicembre del medesimo anno, lei matura il diritto alla pensione 1/9/2021.

Il riferimento all’età pensionabile a cui lei fa riferimento (66 anni) è stato il requisito per la pensione di vecchiaia nel 2012 e così come previsto dalla normativa, il requisito anagrafico è adeguato all’incremento della speranza di vita.

Si precisa, inoltre, che le proiezioni dei requisiti di vecchiaia e anticipata dal 2016, sono valori di stima.

In merito alla possibilità di riscatto o di prosecuzione volontaria dei periodi a tempo parziale, a mio avviso questa rappresenta una scelta soggettiva legata a elementi strettamente personali, ma oggettivamente considerando che dal 1/9/2012 e nel caso specifico dal 1/1/1996 (il suo calcolo della pensione è con il sistema misto),  l’elemento fondamentale per il calcolo della pensione è rappresentato dal  Montante Contributivo,  pertanto più sono alti i contributi più sarà alta la pensione.

Normativa di riferimento:

– D.Lgvo n. 564/1996;

– D.Lgvo n. 278/1998;

– Legge n. 47/1983;

– Circolare Inpdap n. 9 del 14/02/1997.

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