Rientro anticipato da un’aspettativa e fruizione di altri congedi

Guido – Una docente di scuola primaria chiede un’aspettativa per svolgere altra attività lavorativa dall’1/9/2013 al 10/06/2014. Per motivi familiari da gennaio a giugno vorrebbe chiedere  il cambio di tipologia di assenza ( in quanto deve rinunciare all’altra attività lavorativa). L’interessata può chiedere astensione facoltativa (per lo stesso periodo Gennaio Giugno) e  l’eventuale  cambio del tipo di congedo  è a discrezione del Dirigente Scolastico?  Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Guido ,

mi pare di capire che l’aspettativa richiesta dalla docente è  quella per svolgere un’altra attività lavorativa o per superare un periodo di prova ai sensi dell’art. 18/3 del CCNL/2007.

L’aspettativa può avere anche durata inferiore all’anno scolastico tenendo presente che la norma fa riferimento esclusivo ad “un anno scolastico” da intendere ad un determinato anno scolastico e non ad un periodo massimo di durata comprensivo della sommatoria di più mesi fino alla concorrenza di un anno.

Pertanto, se un dipendente chiede l’aspettativa in questione per l’anno scolastico 2013/2014 limitata ad un numero di mesi (es. la richiesta è a novembre e non a partire dal 1° settembre), non potrà essere accolta una nuova richiesta di proroga per l’anno scolastico successivo.

Il periodo di aspettativa non potrà quindi essere prorogato, risultando l’anno scolastico il periodo massimo di durata.

In mancanza di una circolare o orientamento applicativo sul punto, mi azzardo a ritenere inoltre che la dicitura “per un anno scolastico” è da intendere che il dipendente può  fruire dell’aspettativa una volta sola nell’arco della vita lavorativa.

Detto questo, il dirigente in qualità capo di istituto può a mio avviso accogliere la domanda di rientro anticipato dall’aspettativa concessa, sopratutto quando risulta evidente che sono venuti meno i presupposti della richiesta e della concessione della stessa aspettativa (nel quesito affermi che la docente deve rinunciare all’altra attività lavorativa).

Una volta quindi che alla docente è concesso il rientro in servizio la stessa deve essere ritenuta in servizio effettivo e può fruire di tutti gli altri congedi previsti dalla norma contrattuale.

Pertanto, può legittimamente fare richiesta del periodo di congedo parentale (tale congedo è un diritto potestativo la cui concessione non è a discrezione del dirigente).

Una precisazione è d’obbligo:

si presuppone che sul posto della titolare abbia assunto servizio un supplente.

A tale supplente non potrà essere revocato il contratto per “rientro anticipato della titolare”.

Invitiamo a leggere questo articolo.

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