Chiarmenti congedo per dottorato di ricerca personale a tempo indeterminato

Katia – L’argomento dottorato di ricerca senza borsa per i docenti a T.I. non è molo approfondito. Ho molti dubbi,mi sono documentata art.2 legge  476 del 13-08-1984 con le dovute novità della gelmini (è minuscolo di proposito)   legge 240   del 2010.  Vorrei sapere per i vincitori senza borsa o rinunciatari di borsa il dipendente in aspettativa conserva il trattamento economico al 100% previdenziale e di quiescenza in godimento da parte dell’amministrazione o vengono decurtati gli emolumenti per l’effettiva presenza in servizio. Che vorrei poter  quantificare.

Quando si è in aspettativa si può partecipare alla mobilità: trasferimento interprovinciale? Suppongo che non si presenti la domanda di ferie. ???  L’ok del Dirigente sull’aspettativa deve coprire tutta la durata del corso dei tre anni? ”Compresa la relazione finale. Esiste un modello di domanda per chiedere l’aspettativa con i nuovi riferimenti in caso di vincita?????’ Ho trovato poca informazione nei vari sindacati a queste domande per importanti in quanto devo farmi bene i conti; le tasse annuali sono in base al reddito e sono elevate. Ho Trovato  chiarimenti e chiarezza solo  sui dottorati con borsa e per docenti a T.D.  Ti pregherei di rispondermi per me è importante per decidere in caso di vincita.

Paolo Pizzo – Gentilissima Katia,

Questione “tempo”:

La C.M. n. 120 /2002, richiamata nella C.M. 15/2011, ha precisato che :

  • la concessione del congedo straordinario per dottorato di ricerca non è subordinata all’effettuazione dell’anno di prova;
  • la richiesta di congedo non è commisurata a mesi o ad un anno, ma all’intera durata del Dottorato;
  • il dipendente pubblico che cessa o viene escluso dal dottorato ha il dovere di riassumere immediatamente servizio presso la sede di titolarità.

Questione “relazione finale”:

Nella C.M. 15/2011 viene anche detto quanto segue:

Si precisa che l’art. 2 della legge 13 agosto 1984, n. 476 prevede la concessione del congedo straordinario per il periodo di durata del corso, nel cui ambito non può, quindi, prefigurarsi la preparazione e la discussione della tesi: in tal senso ha fornito il proprio parere l’Ufficio legislativo di questo Ministero, apposita mente interpellato in merito. Non si ritiene pertanto possibile la concessione di una proroga del congedo straordinario oltre tale limite, anche in considerazione dell’aggravio di spesa che ne deriverebbe, che, peraltro, non troverebbe giustificazione in alcuna disposizione normativa.

Si ritiene tuttavia possibile che, come rilevato dallo stesso Ufficio legislativo, il personale interessato possa richiedere, per il tempo necessario alla preparazione della relazione finale, l’aspettativa per motivi di studio di cui al comma 2 dell’art. 18 del CCNL comparto scuola.”

Questione retribuzione:

Il congedo è sempre retribuito (solo per il personale a tempo indeterminato) quando il dottorato è senza borsa di studio.

Il periodo di congedo è utile ai fini della progressione di carriera, del trattamento di quiescenza e di previdenza; invece detto periodo non risulta utile ai fini del TFR ( cfr. anche Circolare Inpdap n. 11 del 12 marzo 2001) né ai fini della maturazione delle ferie.

Questione validità del servizio:

Si premette che chi fruisce quest’anno del dottorato di ricerca potrà effettuare domanda di trasferimento provinciale/interprovinciale a marzo/aprile “normalmente”, senza tenere in conto quest’anno trascorso in aspettativa (nelle domande di mobilità non si valuta mai l’anno di servizio in corso).

Ad ogni buon conto si precisa che il personale docente di ruolo che abbia frequentato, ai sensi della legge 476/84 i corsi di dottorato di ricerca e al personale docente di ruolo assegnatario di borse di studio da parte di amministrazioni statali, enti pubblici, di stati o enti stranieri, di organismi o enti internazionali, è riconosciuto il periodo di durata del corso o della borsa di studio come effettivo servizio di ruolo e quindi valutato ai fini del trasferimento a domanda e d’ufficio .

Tale periodo sarà valutato per intero (pp. 6) se il docente è in servizio nello stesso ruolo relativo a quello della frequenza dei corsi. È valutato la metà (pp. 3) se il docente è in servizio in altro ruolo.

Il servizio non è invece valutato ai fini dell’attribuzione del punteggio concernente la continuità del servizio nella stessa scuola.

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