Scrutini: il voto dei Lettori di Lingue

Franca – Gent.mi, vorrei un chiarimento sugli insegnanti tecnico-pratici inseriti nella graduatoria C definiti, credo, impropriamente “lettori”.

Insegno in un Liceo Linguistico come prof. di Lettere al biennio. Il nostro indirizzo prevede 3 lingue: Inglese, Francese e Spagnolo con tre insegnanti di Lingue e altrettanti lettori (sono, cioè, gli insegnanti tecnico-pratici inseriti nella graduatoria C ?) che intervengono nelle classi per 1 ora alla settimana NON in COMPRESENZA.

Vorrei sapere se in fase di scrutinio è legittimo che i lettori votino per la promozione o la bocciatura di un alunno. E’ vero che sono equiparati ad un docente? se è così è giusto che si determini uno squilibrio nella composizione del Consiglio di classe in fase di votazione? Infatti, il mio voto è uno solo anche se insegno tre materie (Italiano, Latino e Geo-storia) mentre quello delle lingue è doppio e cioè quello del prof.di Lingua e quello del lettore: spesso la bocciatura o la promozione di un alunno è definita grazie a questa che a me sembra una illegittima sperequazione tra un prof. di Lettere che interviene per 9 ore su una classe e un lettore che interviene per un ‘ora a settimana. Che ne pensate? Quali sono i riferimenti normativi? E’ cambiato qualcosa dai Programmi Brocca che introdussero nel Liceo linguistico la figura dei cosiddetti “lettori”? Grazie infinite.

Lalla – gent.ma Franca, ti confermiamo che il docente di conversazione in lingua straniera partecipa a pieno titolo allo scrutinio ed esprime un voto in caso si giunga a tale modalità.

Il riferimento normativo è la C.M. n. 28/2000 (“Disposizioni urgenti applicative della Legge n. 124/1999 relativa ai docenti tecnico pratici”) in cui leggiamo

“gli insegnanti tecnico pratici, anche quando il loro insegnamento si svolge in compresenza, fanno parte, a pieno titolo e con pienezza di voto deliberativo, del consiglio di classe” e ”

Si chiarisce che le nuove disposizioni si riferiscono ovviamente anche ai docenti titolari dell’insegnamento di conversazione in lingua straniera, in quanto tale insegnamento fa parte della tabella C allegata al D.M. n.334 del 24.11.1994.”

Lo squilibrio cui ti riferisci è un punto di vista, la norma parla infatti di “un’occasione importante per una maggiore e migliore collaborazione e partecipazione di tutti i docenti, singolarmente e collegialmente intesi, alla vita della scuola ed occasione di crescita e di qualificazione.”

Tra l’altro sempre più spesso avviene che anche l’insegnamento di Lettere venga scisso, per cui su una stessa classe troviamo assegnati due docenti di lettere, per esigenze di organico. Ognuno di essi esprime autonomamente il proprio voto, indipendentemente dal numero di ore assegnate.

Guida agli scrutini finali di I e II grado: la partecipazione dei docenti ai lavori del consiglio di classe

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