Supplenze: nella scuola secondaria per assenze superiori ai 15 gg. è obbligatorio nominare il supplente

Scuola – Si richiede gentilmente risposta al seguente quesito: n° 6h Lingua francese scuola sec. 1°grado da nominare in supplenza temporanea su titolare assente per salute. Così come per gli spezzoni, si possono offrire prioritariamente agli interni a completamento orario se in possesso di specifica abilitazione o si deve esclusivamente scorrere le graduatorie d’istituto? Si ringrazia.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

nella scuola secondaria la legge 448/2001 (art. 22 c. 6) ha previsto la possibilità di utilizzare personale a disposizione o che si è reso disponibile con orario in eccedenza sino a 24 ore settimanali, per assenze fino a 15 giorni. Per docenti a disposizione si intendono coloro che devono completare l’orario di cattedra, o che, per situazioni particolari, siano senza classe (viaggi, stage, ecc.) oppure siano rientrati dopo il 30 aprile a disposizione della scuola. Questo indipendentemente dall’abilitazione posseduta dal docente.

Per assenze oltre i 15 giorni si procede regolarmente al conferimento di incarichi a tempo determinato.

Per la sostituzione del docente con un orario d’insegnamento strutturato su più scuole (titolare su c.o.e.), ciascuna scuola procede autonomamente per le ore di rispettiva competenza (comma 5 art. 7 DM n. 201 del  25.5.2000).

Giova però ricordare che il dirigente può comunque nominare il docente supplente anche per assenze di un giorno.

Secondo la nota n. 9839 del Miur dell’8/11/2010“…si ribadisce l’obbligo di provvedere alla sostituzione di detto personale assente temporaneamente, prioritariamente con personale della scuola in soprannumero o con ore a disposizione o di contemporaneità non programmata in applicazione di quanto previsto dall’art. 28, commi 5 e 6, del CCNL/07 ed, in subordine, mediante l’attribuzione di ore eccedenti a personale in servizio e disponibile nella scuola fino ad un massimo di 6 ore settimanali oltre l’orario d’obbligo”.

nel caso in cui le soluzioni indicate (sostituzione con personale in esubero, con ore a disposizione, con attribuzione di ore eccedenti nel limite delle risorse assegnate) non risultino praticabili o sufficienti, i dirigenti scolastici, al fine di garantire ed assicurare il prioritario obiettivo del diritto allo studio e della piena funzionalità delle attività didattiche, possono provvedere alla nomina di personale supplente in ogni ordine e grado di scuola anche nel caso di assenza del titolare per periodi inferiori a 5 giorni nella scuola primaria, come previsto dall’art. 28, c. 5 del CCNL e a 15 giorni nella scuola secondaria, fermo restando quanto previsto in merito alla procedura semplificata per la nomina del supplente nella scuola dell’infanzia e primaria per assenze fino a 10 giorni dall’art. 5, c. 6 e art. 7, c. 7 del vigente Regolamento delle supplenze”.

Appare opportuno richiamare l’attenzione sull’opportunità di non ricorrere alla sostituzione dei docenti assenti con personale in servizio su posti di sostegno, salvo casi eccezionali non altrimenti risolvibili”.

Richiamata la normativa in materia, bisogna stare attenti  a non confondere le supplenze temporanee da attribuire scorrendo la relativa Graduatoria d’Istituto con gli spezzoni pari o inferiori alle 6 ore che possono essere attribuite al docente interno.

Gli spezzoni orario fino a 6 ore, di cui all’art. 1, comma 4, del D.M. 131/2007 e al comma 4 dell’art. 22 della Legge Finanziaria 28 dicembre 2001, n. 448 (ore di insegnamento, pari o inferiori a 6 ore settimanali, che non concorrono a costituire cattedre o posti orario) possono infatti essere assegnate anche a un docente interno, con il suo consenso, mentre quelle di un titolare che si assenta per un’assenza tipica, nel nostro caso un problema di salute, si configurano come una “supplenza temporanea” da assegnare necessariamente alle Graduatorie di Istituto.

A scanso di equivoci, dopo la pubblicazione del D.M. 131/07 (Regolamento delle supplenze), la Nota MPI prot. n. AOODGPER 18329 del 25/09/2007 al punto 3 ha chiarito :

“Assegnazione di spezzoni fino a sei ore al personale interno. Confermando quanto già chiarito con tutte le precedenti circolari sull’argomento, si ribadisce che tutto quanto detto va riferito agli “spezzoni” in quanto tali e non a quelli che potrebbero scaturire dalla frantumazione di posti o cattedre“.

Non è quindi possibile che il dirigente scolastico frantumi una cattedra di 18 ore o assegni le 6 ore di cui al quesito di un titolare assente per un’assenza tipica (malattia, interdizione, allattamento ecc.) superiore ai 15 giorni a uno o più docenti interni, anche qualora si impegni a mantenere l’unicità dell’insegnamento.

Bisogna inoltre considerare che sull’argomento “ore eccedenti” sempre il Ministero, nella Nota sopra citata ha chiarito:

“che l’istituto delle ore eccedenti, considerato l’ammontare limitato delle risorse disponibili, annualmente definito e di celere esaurimento, ha natura emergenziale ed ha come finalità lo specifico obiettivo di consentire la sostituzione immediata e limitata nel tempo del docente assente, in attesa della nomina del supplente temporaneo avente diritto.

Pertanto, se l’assenza del titolare è superiore ai 15 giorni non vi è dubbio che avete l’obbligo di nominare il supplente; se invece l’assenza è fino ai 15 gg. potete anche sostituire il titolare assente con personale interno, fermo restando il monito del Ministero sulle ore eccedenti e la possibilità comunque di nominare il supplente anche per un giorno di assenza del titolare.

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